Il Sistema Aziendale Italiano è Morto . Lo Stato (da buon Avvoltoio ) ne sta Mangiando i Resti !


Il sistema aziendale italiano (ma anche Europeo) non è solo fallito. Non è solo morto. È in decomposizione. E lo Stato non è il medico, non è il soccorritore, non è il salvatore. Lo Stato è l’avvoltoio.

Si nutre del cadavere del sistema produttivo, lo tiene in vita quel tanto che basta per estrarne consenso, voti, narrazioni, potere. Non lo cura. Non lo riforma. Non lo sostituisce. Lo consuma.

Il sistema aziendale non è fallito per opinioni, percezioni o sensazioni. È fallito perché i numeri lo certificano. Produttività stagnante, aziende zombie, incentivi che drogano il mercato, manager incompetenti, lavoratori fermi, Stato che finanzia il declino: tutto è misurabile. E tutto converge verso un’unica conclusione: il sistema non è in crisi, è collassato.

La produttività totale dei fattori (TFP) è la metrica che misura la capacità reale di un sistema di creare valore. In Italia e in gran parte dell’Europa:

  • TFP piatta da oltre 20 anni (fonte: OECD).
  • Crescita media annua: 0% – 0,2%.
  • USA: +1,5% annuo.
  • Corea del Sud: +2,5% annuo.

Un sistema che non aumenta la produttività non può crescere, non può competere, non può innovare. È un sistema morto che continua a muoversi per inerzia.

1. Ilva non è un caso: è il prototipo della decomposizione nazionale.

Ilva non è un’azienda. È un cadavere industriale che lo Stato continua a rianimare per ragioni politiche, non economiche. Ogni governo promette di salvarla. Ogni governo la finanzia. Ogni governo la usa come simbolo. Ogni governo la lascia marcire.

Ilva è la prova che lo Stato non vuole risolvere i problemi: vuole solo gestire la loro agonia.

È la dimostrazione che il fallimento industriale, in Italia, non è un evento: è un rituale. Le aziende zombie non sono un concetto retorico. Sono una categoria misurata da BIS, OECD e Commissione Europea...Continua su Articolo Originale...

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