Tutti ad Elogiare il PNRR , ma l'hanno capito che per il 67% si Tratta di Debito Puro che va Restituito ? Il Pnrr sara' semmai un vero e proprio Fallimento x l'Italia. Siamo in mano a 4 "Scappati di Casa " !

 


Tutti ad elogiare il PNRR, ma economisti e politici hanno capito dove ci stanno cacciando, in termini di debiti con questo piano? Ma vediamo di spiegare meglio come funziona il PNRR.

Su un totale di circa 194miliardi di euro assegnati all'Italia, la componente di debito puro (prestiti) è pari a 122,6 miliardi

Questo significa che circa il 63% del PNRR italiano è costituito da prestiti che dovranno essere restituiti con gli interessi, mentre la parte restante consiste in sovvenzioni a fondo perduto.

La natura "Oscura" dell'intero piano si articola su dinamiche ben precise e poco promettenti dunque:

  • I Prestiti (63% del totale): I 122,6 miliardi ottenuti Non sono "regali", ma rappresentano a tutti gli effetti nuovo debito pubblico nazionale che l'Italia dovrà ripagare alle casse europee fino al 2058.
  • I Sussidi a fondo perduto (37% del totale): I restanti 71,8 miliardi sono sovvenzioni europee. Tuttavia, anche questi non piovono dal cielo: sono finanziati da un debito comune contratto dall'Unione Europea sui mercati, che verrà ripagato nel tempo attraverso l'introduzione di nuove risorse proprie comunitarie (le cosiddette "eurotasse") o, in mancanza di queste, tramite i bilanci degli Stati membri.
  • Gli Interessi: Sebbene i tassi di interesse applicati dall'UE siano generalmente più bassi rispetto a quelli che l'Italia otterrebbe autonomamente sui mercati finanziari, la spesa per gli interessi a carico dello Stato continua a salire, arrivando a pesare per diversi miliardi l'anno.
Detto questo, esaminando gli errori dell'Italia, il Pnrr rappresenta un vero e proprio FallimentoUn debito sulle spalle dei nostri figli:

"La politica ha dunque fallito e la responsabilità è anche di chi ha continuato a votare questi partiti senza pretendere serietà. Ci hanno presentato il PNRR come se fossero soldi regalati dall'Europa, ma la realtà è ben diversa: l'Italia si è caricata sulle spalle il debito più alto di tutta l'Unione Europea, oltre 122 miliardi di euro che dovremo restituire fino al 2058.

Mentre gli altri grandi Paesi europei hanno rifiutato i prestiti per non indebitare i propri cittadini, la nostra classe politica ha preso tutto il denaro possibile. Il risultato? Quei soldi non sono stati usati per creare vera ricchezza, lavoro stabile o grandi industrie, ma sono stati frammentati in mille rivoli, bonus e progetti secondari che non faranno crescere l'economia.

Resta poco da aggiungere se non che tra trent'anni, i nostri figli e i nostri nipoti si troveranno a pagare le tasse per saldare un debito gigantesco, deciso da politici che allora non ci saranno più.

Stiamo elogiando semplicemente 4 scappati di casa che ci porteranno al fallimento piu' totale.

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