La moneta digitale farà la fine del Green Pass, perché in fondo è la stessa identica cosa.
Con il Green Pass ci avevano convinto di essere al sicuro: non avreste infettato nessuno, non vi sareste ammalati.
Chi non lo aveva fatto era un untore, bollato come irresponsabile e pericoloso. Salvo poi scoprire che erano proprio loro a doversi preoccupare e ad infettare.
Con la moneta digitale si ripete lo stesso schema: un altro inganno confezionato bene.
Governare richiede autorità, questo è indubbio. Ma l’autorità ha un dovere preciso: garantire sicurezza ai cittadini. E qui qualcosa si è rotto.
In Italia oggi non si cammina più liberamente. Non si porta un orologio di valore al polso. Ci si adatta agli smartwatch usa-e-getta, perché se te li rubano — e succede — è più rapido ricomprarne uno che presentare una denuncia.
Eppure non è sempre stato così
Si regalavano catenine d’oro alle comunioni, alle cresime. Piccoli oggetti carichi di affetto, pensati per durare nel tempo, da portare con sé come memoria e come decoro.
Oggi indossarli è un rischio. Te li strappano dal collo, per strada, in pieno giorno. Qualcosa non sta andando per il verso giusto.
Viene allora spontanea una domanda: perché a Mosca si può girare con la catenina al collo e l’orologio di pregio senza particolari timori, mentre a Roma o a Milano non è prudente farlo? Non è una provocazione: è una misura concreta del fallimento nella gestione dell’ordine pubblico. Chi governa ha il dovere di rispondere. E invece si tace.
Come si tace sugli errori giudiziari — persone innocenti tenute in carcere per vent’anni, trent’anni, quaranta.
Come si tace su chi ha pagato con la propria salute, o con la vita, seguendo indicazioni che lo Stato aveva presentato come sicure e necessarie (vedi i vaccini di acqua sporca).
Eccovi il Video di RadioRadio:
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