Margherita, vita rovinata dopo il vaccino: “Ora cammino con le stampelle. Ho dolori così forti che penso alla morte”

Di Andrea ZambranoMargherita Menzo stava bene, ma dal giorno del vaccino ha iniziato a soffrire ai nervi: tra neurologi ed esami si sospetta un inizio di sclerosi multipla: «Cammino con le stampelle, sto malissimo e mio marito deve prendersi cura di me per tutto. In certi giorni il dolore è così forte che pensi solo alla morte».

C’entra il vaccino? «Tutti i neurologi mi hanno confermato che c’è correlazione, ma nessuno si assume la responsabilità di metterlo nero su bianco». Il dramma di una vita sconvolta in soli due mesi: «Dormo due ore per notte, sono ingrassata 15 kg, in questa foto non sono più io, ora c’è un’altra persona». «In questa foto non sono più io, non mi riconosco più: ora giro con le stampelle e ho preso 15 kg. Quella foto è soltanto un ricordo lontano appena due mesi fa».

Quando sente alla tv che i benefici del vaccino hanno superato i rischi, Margherita Menzo inizia a urlare per provare a fermare il suo dolore. Un dolore che le fa dire: «Mi sento un peso, sono completamente assistita da mio marito e da mio figlio, provo un dolore indescrivibile, ci sono giorni in cui provo a urlare per allontanare il male, ma questo non se ne va perché è un dolore imprigionato dentro il mio corpo che nessun neurologo è riuscito ancora a individuare».

La Bussola torna in Sicilia per raccontare le storie di reazioni avverse da vaccino covid non diagnostica. A Riposto, lo sguardo dell’Etna che si vede dal porto è di pacata solidarietà: il fuoco dentro le viscere della grande montagna è lo stesso fuoco interno, misterioso e lancinante che Margherita vive dentro il suo corpo dal 16 giugno scorso.

È qui che questa mamma e casalinga abita col marito e il figlio, non lontano dal porto dove il povero Bastianazzo sperava di poter scaricare il carico di lupini prima che la tempesta affondasse i sogni della Provvidenza. La Provvidenza affondata e il fuoco del vulcano diventano una trasposizione crudele e beffarda della sua situazione: il vaccino doveva essere una speranza di ritorno alla vita normale, ma questi dolori la stanno affondando.

Margherita, quando si è vaccinata?
La prima dose Pfizer il 7 maggio, la seconda il 28 dello stesso mese. Stavo benissimo, avevo fatto anche degli esami su suggerimento del medico: ho la valvola mitralica aperta e il medico voleva escludere trombofilie. Tutto negativo. Tutto perfetto, fino al 16 giugno.

Che succede quel giorno?
Avverto come una specie di crampi e spasmi neuromuscolari, che di solito capitano quando fa troppo caldo o quando sei stanca. Ma mi sono capitati durante la notte e sono caduta dal letto.

Dal letto?
Mio marito si è messo a ridere: “Che fai? Giochi?”.

Invece?
Da quella notte ho iniziato ad avere dolori fortissimi: hanno iniziato a bruciarmi i talloni, le gambe anche solo a sfiorarle ho iniziato a provare dolori atroci.

Che cosa ha fatto?
Il medico mi ha fatto fare un eco-doppler alle vene, per vedere se era successo qualcosa, ma le mie vene erano a posto.

Quindi?
Sono stata sottoposta a elettromiografia e qui il medico non credeva ai suoi occhi.

Perché?
Non sentivo nulla, non sentivo le scariche che mi arrivavano tanto che il dottore ha iniziato a sospettare che la macchina non funzionasse correttamente. Ha estratto gli aghi, li ha controllati, li disinfettati di nuovo e me li ha rimessi. Ma, nulla. Io non sentivo nulla.

Si è sbilanciato?
Mi ha detto: «Signora, le cose sono due: o ha una lieve sindrome di sindrome di Guillain-Barré oppure un inizio di sclerosi multipla perché i sintomi sono quelli». Mi sono spaventata da morire.

Immagino…
Ho chiamato una mia amica che lavora da un neurologo, ho messo in moto tutti i neurologi che conosco nella mia zona e ora stiamo facendo diversi esami: risonanza, prelievo del midollo, elettro encefalo etc… ma i tempi per una diagnosi saranno lunghi.

Nel frattempo?
Vivo con le stampelle, sto malissimo, i dolori sono atroci. Ci sono giorni in cui non mi riesco a muovermi completamente, neppure ad alzarmi da letto.

Che cosa sente?
Mi bruciano le gambe e ogni singolo muscolo mi fa male, alcuni giorni va meglio, ma ci sono momenti in cui mi verrebbe da strapparmi a morsi le gambe tanto è il dolore. E in quel momento si pensa a una sola cosa.

Che cosa?
A morire.

Prende qualche medicina?
Manca una diagnosi, non sanno che cosa darmi come antinfiammatorio, mi hanno dato dello Xanax così sono sono tranquilla e dovrei sentire meno i dolori, hanno aggiunto anche Lyrica (un farmaco neurologico). Gli antidolorifici non fanno un granché.

I neurologi che l’hanno visitata hanno avanzato una correlazione?
Sì, ma non si esprimono e non lo mettono per iscritto perché non vogliono prendersi la responsabilità. Vogliono vedere anche il prelievo midollare prima di sbilanciarsi con una diagnosi, ma la correlazione per loro è un sospetto più che fondato.

Come è cambiata la sua vita?
Sono un peso, non riesco a muovermi, mio marito deve essere a mia completa disposizione, anche per andare a fare la spesa o per entrare in doccia. Da giugno si dorme due ore per notte. Gliel’ho detto: se guarda quella foto non sono più io. Quella ero io prima del vaccino.

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