Freccero invoca la rivolta contro il Green Pass: “Giusto che il popolo si ribelli alle élite”, “voterò Sì al referendum”

Di Ilaria Paoletti – Roma, 20 sett  – Carlo Freccero dice si al referendum contro il green pass e motiva la sua decisione di firmare con una lettera alla Stampa, puntuale, articolata e sconvolgente per la sua lucidità: “La nuova normalità non finisce qui”.

Freccero: “No al Green pass, governo Draghi scorretto”

Carlo Freccero, uno che di comunicazione se ne intende, nella sua lettera per appoggiare il referendum contro il Green pass definisce “oltremodo scorretto” il comportamento del Governo Draghi, colpevole di “incrinare il patto di lealtà tra istituzioni e popolo”. Non solo: per il celebre autore televisivo “l’attuale normativa sul Green Pass ignora totalmente l’appello a evitare discriminazioni”.

“Disinformazione dei media mainstream senza precedenti”

“Il mio ruolo è quello di esperto della comunicazione e, in quanto tale, non ho potuto fare a meno di rilevare la massiccia campagna di propaganda e disinformazione condotta dai media mainstream con un’unanimità che non ha precedenti nella storia del Paese” scrive Freccero alla Stampa “Il referendum è un’occasione per avere accesso a spazi istituzionali e per fare arrivare i nostri argomenti all’elettorato. Dopodiché i cittadini decideranno liberamente e non sotto la pressione della paura innescata dalla pandemia”.

Green pass è “embrione futura tessera identificazione digitale”

Non solo: per Freccero “dietro il Green Pass in realtà, c’è molto di più”. ”È destinato a diventare l’embrione della futura tessera di identificazione digitale a cui mira il Grande Reset in via di attuazione. Per chi non sapesse di cosa si tratta, rimando a due libri dell’economista Klaus Schwab Covid 19 The Great Reset e Quarta rivoluzione digitale. Secondo Schwab la pandemia è un’occasione irripetibile per conseguire il “Grande Reset” già illustrato nel saggio La quarta rivoluzione industriale”.

“Non è la pandemia ad aver creato la crisi economica, ma il contrario”

Secondo l’autore televisivo ed esperto di comunicazione, “tutto ciò è confermato dal progetto di Recovery Fund, che si pone come obiettivo lo stesso obiettivo del “Grande Reset”. “Credo che la nuova normalità in cui stiamo vivendo non finirà coi vaccini, ma continuerà nel tempo” dice Freccero “con la rivoluzione digitale e la rivoluzione verde. Diciamo la verità: non è la pandemia ad avere causato la crisi economica. E piuttosto la crisi economica ad avere causato la pandemia, o quanto meno, ad averla amplificata al fine di ultimare il “Grande Reset”.”

“Aprire un dibattito ampio”

In ultimo, per Freccero, il referendum s’ha da fare perché ”è giusto che il popolo, l’oggetto di quanto è in divenire, possa, come accade in tutte le democrazie, farsi soggetto e decidere se desidera o meno proseguire per la strada tracciata dalle élite. La risposta verrà dopo. Nella mia testa i referendum sono destinati ad aprire finalmente un dibattito ampio su tutti questi quesiti aperti”.

Ilaria Paoletti

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