La triste e indecorosa fine del M5S: pagliacci contro il signor nessuno, finirà in barzelletta

Di Edoardo Santelli – Roma, 30 giu – Che i Cinque Stelle siano implosi è ormai evidente anche ai sassi. Malgrado le belle parole e i sorrisi compiacenti del caro Gigi Di Maio e la cantilena che recitano tutti quelli che sono entrati in Parlamento grazie ai Cinque Stelle: due grandi uomini stanno cambiando il Movimento, Conte e Grillo, ci sarà dialogo, ci sarà costruzione e chi più ne ha più ne metta. La verità è un’altra: all’interno dei 5S c’è una battaglia fra un signor Nessuno, tale Giuseppe Conte, avvocato, che si è ritrovato, neanche lui sa come, a fare il Presidente del Consiglio, e un comico che è rimasto tale anche se ha fondato un Movimento che, per un certo periodo, è stato importante.

Grillo vs Conte: la caduta delle Cinque Stelle 

Il primo dice: io sono il volto nuovo del Movimento; il secondo: io sono il fondatore, quindi tu (dice al primo) sottostai a me. Il fatto è che nessuno dei due la spunterà. Grillo ormai è più una barzelletta da trasmissione che un uomo politico credibile, e il limite che opinionisti e commentatori si pongono nel deriderlo deriva soltanto dal senso della dignità e dal rispetto che provano verso un padre che vede suo figlio indagato. Conte ha perso il contatto con la realtà. Pensa di essere qualcuno nel M5S e invece non è nessuno. E’ un uomo che sa parlare – in modo barocco, sia chiaro – e che sa qualcosa di diritto di cui il M5S, che certo non brilla quanto a nomi illustri per cultura ed esperienza, aveva bisogno per poter presentare qualcuno di credibile alla carica di Presidente del Consiglio.

Conte è uno sbucato dal nulla, senza alcuna esperienza politica, che ha avuto anche la iella – questo sì – di trovarsi, con tutta la sua inesperienza, a dirigere lo Stato in un momento di emergenza internazionale. E si sono visti gli effetti della sua improvvisazione in campo politico: accentramento di potere con esautorazione del Parlamento (non che adesso il Parlamento sia sovrano) e incapacità di gestire la cosa pubblica. E ora questo signor Nessuno, che ne ha combinate di tutti i colori, vuole presentarsi al popolo italiano come l’uomo nuovo, colui che risolleverà il Movimento e l’Italia. Lui, che l’Italia l’ha affossata.

Edoardo Santelli

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