Catania, i «Fantasmi del Passato» sfilano contro il governo e i Dpcm

 

Un lungo corteo bianco di «fantasmi del passato» ha percorso ieri sera una delle zone simbolo di Catania, legata alla vivacità della città, alla sua produttività, al genio instancabile dei siciliani nati e cresciuti all’ombra dell’Etna, e che da 13 mesi esatti ha invece un aspetto spettrale.

Serrande abbassate, luci spente, pochi passanti che la attraversano per tornare a casa. Questa è via Gemmellaro e tutto il quartiere, questa è Catania replicata in tutte le città di ogni angolo del nostro Paese perché siamo in pandemia.

Ma non occorre essere «negazionisti» per capire che 13 mesi sono troppi e che, se si arriva al 14esimo, ci saranno disastri irrecuperabili, così non è certo una sorpresa constatare che le manifestazioni di protesta di commercianti e semplici cittadini si stanno moltiplicando sotto forme e modalità diverse.

Chi sono i «fantasmi del passato» di Catania

Dalla Catania spettrale ieri sera sono emersi proprio i «fantasmi del passato», ovvero ciò che resta di «lavoratori con partita Iva, ristoratori, titolari di palestre, bar, e tutte quelle categorie che i provvedimenti del Governo hanno di fatto catalogato come “non essenziali” e che al contrario muovono economia e creano sviluppo e ricchezza»...Continua su Articolo Originale...