Proteste , Devastazioni e Saccheggi ? Secondo il famoso Rapper Marracash , "Siamo solo all' Inizio...Con le Buone Non Cambi le Cose " !
I punti principali della presa di posizione:
- Il contesto: Il messaggio arriva dopo i disordini e i saccheggi registrati nel centro di Milano e le mobilitazioni nel resto d'Italia.
- Il pensiero dell'artista: Marracash ha rivendicato la sua storica lotta contro le disuguaglianze sociali, affermando che "il potere capisce solo il potere" e che è ora che il popolo mostri la propria forza, criticando al contempo la sola protesta passiva o affidata ai social network.
- Le reazioni: Il post ha spaccato il pubblico e ha ricevuto il sostegno di altri esponenti della scena rap come Guè, Sayf e Artie Five, oltre a figure pubbliche come Ilaria Salis.
“Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Ecco da che parte sto”. Marracash, rapper milanese, ragazzo cresciuto in una periferia difficile come la Barona, scende in campo sulla questione delle violenze di piazza degli ultimi giorni e lo fa con parole forti....ma nel contempo che invitano le istituzioni ad una profonda riflessione...
“Un anno fa – prosegue – da un palco dicevo che il potere capisce solo il potere e che è ora che il popolo mostri il proprio. Due anni fa pubblicavo un disco catastrofista già dal titolo. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose”...
“Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l’ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente – continua Marracash -. Certo, rispetto chiunque cerchi di far sentire la propria voce con ogni mezzo, ma dal canto mio ho sempre creduto che l’impegno e l’autorevolezza si dimostrino e guadagnino nel tempo.
Attraverso le nostre scelte, la nostra etica, il nostro lavoro, oltre ovviamente a ciò che diciamo e facciamo tutti i giorni, non solo in una storia o un post nei momenti critici. Semplicemente questo non è il mio canale preferito… Lo sono i testi, la musica, i concerti, le interviste. I social per me sono un ufficio stampa”...
Le parole di Marracash, al di là della durezza dei toni, fotografano una frattura sociale profonda che la politica e le istituzioni non possono più permettersi di ignorare.
Liquidare la rabbia delle piazze come semplice vandalismo o cieca violenza significa fermarsi ai sintomi, rinunciando a comprenderne le cause.
La provocazione lanciata dal rapper risuona come un severo campanello d'allarme: quando il dialogo democratico si inceppa e le disuguaglianze diventano insostenibili, la tensione accumulata, rischia inevitabilmente di esplodere.
Proprio per questo, la politica è chiamata oggi a un'assunzione di responsabilità senza precedenti. È il momento di prendere spunto da queste forti sollecitazioni non per inasprire il conflitto (con l'introduzione appunto di nuovi decreti sicurezza), ma per aprire canali di ascolto autentici, offrendo risposte concrete al disagio sociale prima che l'annunciato "inizio" si trasformi in una crisi irreversibile.

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