Morto un Khamenei ... nasce un un altro Khamenei...come a dire: " Il Regime Iraniano e' di fatto Immortale " !

 


Morto un Khamenei, se ne fa un altro e con lo stesso cognome. Questo sembra essere stato il mantra silenzioso risuonato tra i corridoi del potere a Teheran dopo la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei.

In un momento di estrema vulnerabilità, segnato da attacchi esterni e tensioni interne, la Repubblica Islamica non poteva permettersi il lusso del vuoto: la parola d'ordine era ed e' stata: "continuità assoluta".

Non a caso infatti, dopo la morta della guida spirituale Khamenei, l'Assemblea degli esperti cosa fa? Nomina successore...un altro Khamenei

Come a dire agli americani e agli israeliani: "Non avete concluso un'emerita cippa ", deridendo ed annullando ogni pretesa al nemico.

L'obiettivo di Teheran è stato chiaro: dimostrare che la morte di un uomo, per quanto potente, non è la morte del sistema. Il leader, muore, ma nello stesso tempo rinasce, con lo stesso nome, come un Dio.

Mentre il mondo osserva, l'Iran risponde con la propria versione del "Il Re è morto, viva il Re", cercando di ricordare al popolo e ai nemici che, domani, tutto sarà esattamente come ieri.

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