Quel giorno a Sigonella, quando eravamo (ancora) Sovranisti...e quando Craxi ...circondo' gli Americani ! (VIDEO)!


Allora, c’è un Boeing della EgypAir fermo in pista a Sigonella (Base Americana), l’aeroporto militare siciliano che comprende la nota Naval Air Station (NAS) della Marina statunitense.

N.B. parcheggiato sul piazzale lato est, nella zona italiana, nelle prime ore della notte tra il 10 e l'11 ottobre 1985.

Arrivano 30 avieri VAM (Vigilanza Aeronautica Militare italiana) e 20 carabinieri, e, come da ordini, lo circondano.

Dentro ci sono i quattro dirottatori dell’Achille Lauro e i due mediatori dell’OLP (in realtà del FPLP, fazione filosiriana dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina). 

Le forze italiane sono lì per prelevare i sospetti, dato che hanno commesso un crimine su di una nave italiana, e dato che se si sono arresi, è anche grazie ad un accordo con il Governo italiano, anche se, va detto, l’aereo è lì perché è stato intercettato e costretto dai caccia americani.

Pochi minuti dopo, a luci spente e senza autorizzazione della torre di controlloatterrano due Lockheed C-141 Starlifter americani. Ne escono gli incursori della Delta Force, armi in pugnoe circondano i nostri che circondavano l’aereo.

Poi però arrivano i rinforzi e si forma un altro cordone di carabinieri che circonda quelli della Delta Force che circondavano gli altri carabinieri e i VAM che circondavano l’aereo. 

In tutto tre cerchi concentrici intorno all’aereo che si puntano le armi addosso.

Reagan e Craxi

Intanto c’è Reagan che telefona a Craxi, nel cuore di quella notte tra il 10 e l’11 ottobre 1985, incazzato nero che pretende la consegna dei terroristi e mediatori

E c’è Craxi che gli fa: “No, i reati sono stati commessi a bordo di una nave italiana, quindi in territorio italiano, e sarà l'Italia a decidere se e chi estradare”

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