L’OBBLIGO DI GREEN PASS NELLE IMPRESE FINO A 15 DIPENDENTI È A DISCREZIONE DEL DATORE DI LAVORO. ECCO COSA DICE LA LEGGE

 


ll governo, con il DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127 (Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del  lavoro pubblico e  privato  mediante  l’estensione  dell’ambito  applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema diScreening – GU n.226 del 21-9-2021) ha imposto l’obbligo di presentare la certificazione verde per l’entrata nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Come spesso accade con questo governo, e come confessato ripetutamente dai suoi ministri, questi decreti legge hanno una funzione molto spesso propagandistica, e l’obbligo viene imposto più attraverso l’informazione distorta e incompleta che per le effettive norme emanate.

Questo è il caso dell’applicazione di questo Decreto Green  Pass alle aziende fino a 15 dipendenti, dove in realtà il Decreto stabilisce la completa discrezionalità sanzionatoria del datore di lavoro, che però in genere non viene applicata, o perché i media evitano di fornire tale informazione, o perche i consulenti commerciali e del lavoro, o per incompetenza o per amore del quieto vivere, non fanno nessuna distinzione tra imprese fino a 15 o più di 15 dipendenti.

Vediamo cosa dice il decreto all'Art. 7, che cosi' recita:


Quindi, intanto il datore di lavoro deve attendere 5 giorni lavorativi dopo il rilevamento a campione dell’assenza di Green Pass del dipendente. Poi, una volta passati questi 5 gg, il datore di lavoro PUÒ sospendere il lavoratore per un massimo  di 10 gg.
Quindi, la decisione di sostituire e non pagare per quei 10 gg è totalmente a carico del datore di lavoro, che può benissimo rilevare la mancanza di Green Pass per 5 giorni consecutivi, ma decidere di NON sospendere il dipendente. Essendo nella sua facoltà, se decide di non sospendere, il datore di lavoro non commette nessuna infrazione.

Uno si chiede: ma che senso ha imporre un “obbligo con sanzionamento discrezionale”?  In questo modo, la responsabilità è scaricata tutta sull’imprenditore, e se un dipendente  danneggiato facesse causa per danni, data la discrezionalità stabilita dalla norma, a risponderne sarebbe solo il datore di lavoro; e dato che la stragrande maggioranza delle imprese è quella delle piccole imprese fino a 15 dipendenti, in questo modo il governo si scarica di ogni responsabilità in rapporto a una fetta molto sostanziosa delle popolazione. 

Il governo poi fa affidamento sul pieno controllo  dell’informazione: non facendo circolare l’informazione sulle piena discrezionalità dei datori di lavoro nelle imprese fino a 15 dipendenti, notizia accuratamente oscurata da tutti i media, il governo sa che la norma verrà recepita come obbligo assoluto anche da parte dei piccoli datori di lavoro, come in effetti sta avvenendo.
Ecco perché diventa importante far circolare questa informazione il più ampiamente possibile.
Richiedete pertanto maggiori informazioni ai vs. Commercialisti ed....aprite gli occhi.








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