Roma, rom occupano una casa: lo Stato latita, ci pensano gli inquilini del condominio a sbatterli fuori

di Laura Bogliolo – Prima la paura e il panico, poi la richiesta di aiuto alle forze dell’ordine. «Ma quando abbiamo visto che la situazione non si sbloccava, alla fine abbiamo deciso di intervenire noi convincendola a uscire».

Storia di illegalità, abbandono e di riscossa di alcuni residenti del quartiere Flaminio che ieri hanno vissuto una giornata di tensione fino a quando qualcuno ha deciso di tentare il tutto per tutto e di avviare una trattative durata per ore.

LA PROTESTA
Siamo in viale del Vignola, nel cuore del quartiere Flaminio. Al civico 111 «un appartamento è stato occupato da una donna probabilmente rom! Chiamate subito le forze dell’ordine!». È il grido di aiuto degli inquilini del primo piano del palazzone abitato da una trentina di famiglie. L’incubo è iniziato poco dopo le 12,30. I condomini raccontano: «Abbiamo visto che un uomo armato di mazzetta ha sfondato il muro che proteggeva l’appartamento che era senza inquilini da oltre 10 anni».

Il palazzo ha già subito vari tentativi di occupazione abusiva degli appartamenti ormai vuoti e così, per evitare altre incursioni, è stato deciso di murare le entrate con la speranza che quelle lastre di cemento possano far desistere gli occupanti. «Altri tre appartamenti sono murati – racconta una signora anziana – ma evidentemente non è sufficiente a frenare chi vuole prendere possesso di case anche se non si ha alcun diritto»

L’ALLERTA
«È un palazzo dell’Inps – raccontano – ed è assurdo che in pieno giorno ci sia qualcuno che riesca con così grande facilità a penetrare dentro un appartamento, forse hanno approfittato del fatto che molte persone non sono ancora tornate dalle vacanze». La mossa illegale però non è sfuggita ad alcuni condomini. «Sappiamo benissimo – dicono – che gli occupanti sono sempre in agguato». E hanno subito chiamato le forze dell’ordine per cercare di fermare il prima possibile l’occupazione.

«Sono arrivate subito le forze dell’ordine chiamate – spiegano – hanno cercato di convincere la donna probabilmente di etnia rom ad uscire, ma non ci sono riusciti». Per tutto il pomeriggio un gruppo di residenti è rimasto fuori, nel cortile, aspettando che la situazione si sbloccasse.

LA DECISIONE
Nel palazzo dove abitano da anni tante famiglie con bambini il tam tam sulla notizia dell’occupazione si è diffuso velocemente provocando rabbia, incredulità e paura. «È assurdo che non riescano a liberare l’appartamento, sembra tra l’altro ci sia l’illuminazione, dopotutto è stata effettuata un’azione illegale, qualcuno ha buttato giù il muro che impedisce l’accesso alla porta e la donna è entrata, ma dicono che si deve aspettare una denuncia dell’Inps prima di intervenire». E ancora: «È inaccettabile che in un quartiere centrale di Roma avvengano episodi di questa portata – dichiara Francesco De Salazar candidato con le Lega al Municipio II e dirigente romano del partito – è inammissibile che i residenti siano costretti a convivere con la paura di avere nel proprio pianerottolo famiglie che si appropriano di appartamenti a suon di picconate».A fine serata la decisione di un gruppo di residenti che è riuscito a convincere la donna ad uscire dall’appartamento. «Le abbiamo spiegato – hanno detto – che stava compiendo un atto illegale, ci abbiamo messo parecchio tempo, ma alla fine l’abbiamo convinta ad andarsene».

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