Pesaro, il Regime Sanitario vuole chiudere una TV privata non “allineata”: “È No-Vax e anti Green Pass”

Di Letizia Francesconi – PESARO – Nell’ultimo consiglio dell’Ordine dei medici, è stata discussa e formalizzata all’unanimità una segnalazione da inoltrare agli enti competenti (Ordine dei giornalisti e Prefettura) nei confronti del direttore responsabile dell’emittente televisiva Occhio alla Notizia di Fano. A darne notizia è il presidente dell’Ordine dei medici provinciale, Paolo Maria Battistini.

Una decisione quella intrapresa dal direttivo, che arriva dopo recenti e ripetute segnalazioni di medici di famiglia alle prese con diverse richieste dei propri pazienti per certificazioni di malattia o di esonero dalla vaccinazione. Il caso: «La segreteria dell’Ordine dei medici – entra nel merito il dottor Battistini – ha inviato ieri all’attenzione di Prefettura e Ordine dei Giornalisti delle Marche, un’informativa o meglio una segnalazione a monitorare la comunicazione diffusa dall’emittente tv privata Occhio alla Notizia, in particolare rivolta alla persona del suo direttore responsabile.

L’Ordine ha scelto in questo modo di prendere una posizione netta appellandosi alla vigilanza sui contenuti e sulla veridicità delle informazioni diffuse pubblicamente, ritenendo opportuno informare anche il rispettivo ordine professionale di appartenenza. Una scelta condivisa dai medici dell’Ordine, che si è resa necessaria viste le ultime dirette e nello specifico alcuni contenuti diffusi, dove era evidente un atteggiamento di generale contrarietà alla vaccinazione e al conseguente obbligo di Green pass.

Ma c’è dell’altro, la decisione di segnalare l’operato anche alla Prefettura, è motivata anche dal fatto che, nell’occasione di format con interviste o domande in diretta, invitava i cittadini-spettatori a richiedere e farsi rilasciare certificati di malattia, piuttosto che presentarsi sul posto di lavoro esibendo la certificazione di Green pass richiesta.

Un atteggiamento su cui l’Ordine dei Medici non può esimersi dall’esprimere la propria contrarietà, dal momento che proprio loro sono i soggetti chiamati a produrre una simile certificazione. Personalmente non entro nel merito della libera scelta e della libera opinione, ma chi esercita un servizio pubblico sa bene che c’è un codice deontologico da rispettare. E invece per contro stiamo assistendo nell’ultimo periodo a richieste continue ai medici di famiglia per certificati di esonero dalla vaccinazione o per la richiesta di periodi di aspettativa dal lavoro, e questo contestualmente all’estensione dell’obbligatorietà del pass verde proprio dal 15 ottobre».

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