“Non voglio essere complice. La paura genera odio, divisioni sociali: è quello il virus”. Intervista alla Schilirò (Video)

Da Radio Radio – Il discorso della discordia. Il caso politico e mediatico di questi giorni vede come protagonista la vicequestore della Polizia di Stato Nunzia Alessandra Schilirò. Presente sabato 25 settembre alla manifestazione contro il Green Pass organizzata da diversi movimenti e attivisti, il dirigente ha pronunciato parole cariche di emozioni.
La rabbia per aver assistito in questi ultimi mesi a una crescente privazione delle libertà da parte dello Stato. L’orgoglio di chi non si abbassa alla volontà di potere dei piani alti.

Le critiche sono piovute subito dopo il suo intervento di protesta da libera cittadina, come lei stessa si è definita presentandosi sul palco “pesante” di piazza San Giovanni. Ma l’offensiva dell’ordine dominante è stata solo un incentivo ad andare avanti. La strada della libertà non è mutabile per Schilirò, nonostante persino la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese si è mossa definendo “gravissime” una libera presa di posizione. Mentre la Questura di Roma ha già avviato un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

La Vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò ha ribadito le sue idee in questa intervista esclusiva ai nostri microfoni, in diretta con Fabio Duranti e Francesco Vergovich. Presente in studio anche la giornalista Tiziana Alterio, autrice del libro “Il Dio Vaccino”.

“Io credo che è veramente surreale che io e te ci troviamo qui, con Tiziana Alterio di là insieme al tuo collega, a parlare di cose che dovrebbero essere scontate. Veramente c’è qualcosa che non va nella nostra società. Quando io ho iniziato il mio discorso ho detto anche che sono scesa in piazza perché il momento storico che stiamo vivendo è di una gravità senza precedenti. Io lo ridico, cioè io lo penso. Non voglio essere complice di tutto questo.

Molta gente non ci crede, ma io ci credo: il bene esiste, la verità e la giustizia esistono. Qualcuno ci vuole far credere che viviamo in questa società fluida, dove tutto è interscambiabile, non ci sono ruoli…per me ci sono. E quindi come ci sono i ruoli ben definiti, ci sono i valori. E quindi io credo in alcuni valori e non ho alcuna intenzione di cambiare le mie idee. La paura genera odio, divisioni sociali: è quello il virus”.

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