Matteo Bassetti “minaccia”: “Non si vogliono vaccinare? Vedranno cosa li aspetta. Stufo dei No-vax”

Di Cristina Iannuzzi – Scortato dalle forze dell’ordine, il virologo Matteo Bassetti ha raggiunto Vibo Valentia senza alcuna contestazione, ma tra gli applausi del pubblico che ha gremito il chiostro del Valentianum per assistere, non senza avere presentato il green pass, alla presentazione del libro “Una lezione da non dimenticare”.

«Eppure alcuni sembrano averlo già scordato», il commento dell’infettivologo che prima di salire sul palco si è intrattenuto con i giornalisti. «Anche qualche politico si è dimenticato da dove siamo partiti. La risposta degli scienziati è arrivata presto – ricorda -, il 70% degli italiani si è vaccinato, i restanti non hanno ancora compreso a cosa potrebbero andare incontro, ed io – ha ammesso – mi sono stufato di persuaderli. Non si vogliono vaccinare? Vedranno cosa li aspetta».

Un invito a vaccinarsi che ha scatenato il popolo dei no vax. Il primario del reparto di malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova è stato preso di mira con minacce verbali e aggressioni fisiche «Un Paese che non sa difendere i propri medici, giornalisti, insegnanti e poliziotti, è un Paese che si deve ripensare. Devo andare a lavorare con la scorta e non mi sembra normale».

Matteo Bassetti sta girando in lungo e in largo la penisola per presentare il suo libro e convincere gli indecisi a vaccinarsi. «In un paio di occasioni sono stato contestato, tanto che mi è stato impedito di parlare». Non a Vibo Valentia, alla manifestazione “Valentia in festa” promossa dall’Associazione Valentia nell’ambito delle iniziative di Vibo capitale italiana del libro 2021. «Le proteste devono essere composte e non dovrebbero scadere nella violenza o nell’insulto.

È da incivili aggredire o minacciare. Lo Stato deve far sentire forte la sua presenza» chiosa Bassetti che sull’avanzare del virus afferma: «Le Regioni che hanno vaccinato di meno sono quelle che soffrono di più. Dobbiamo convincere gli indecisi a vaccinarsi. È l’unica via d’uscita. Qualcuno dice che il vaccino non è perfetto. Lo vorremmo tutti un antidoto che copre il 100% e senza effetti collaterali, ma non esiste. I vaccini che abbiamo oggi – prosegue – sono la migliore soluzione. Non c’è alternativa».

Sulla riapertura delle scuole e sui nuovi provvedimenti governativi, il virologo spende parole di elogio nei confronti del presidente del Consiglio Mario Draghi. Secondo Bassetti, l’obbligo vaccinale andava messo da subito«Abbiamo perso due anni e non è giusto nei confronti dei ragazzi. I miei figli di 12 e 16 anni – ha aggiunto – sono stati vaccinati dal primo giorno utile, senza alcun dubbio. Credo nella scienza e alla scienza ho affidato le cose più care che ho: i miei figli».

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