Dall’Austria, Slovenia all’Ungheria, ecco i Paesi Ue che dicono no all’accoglienza: “Priorità difendere le frontiere”

Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 23 ago – La Ue si spacca sull’accoglienza dei profughi afghani che presto arriveranno dal Paese controllato dai talebani e subito Gentiloni fa presente che “vanno accolti anche senza unanimità”. Mentre Salvini va da Draghi per ribadire che l’Italia non deve diventare il campo profughi del mondo, il commissario Ue ex premier dem spinge per l’accoglienza. Ma intanto diversi Paesi Ue dicono no.

Jansa, presidente di turno Ue: “Non apriremo corridoi umanitari per profughi afghani”. Ma Sassoli lo smentisce

Il premier sloveno Janez Jansa, presidente di turno della Ue, annuncia che l’Unione europea – oltre al proprio Paese – non aprirà corridoi umanitari per i profughi afghani: “Non è compito della Ue o della Slovenia aiutare e pagare per tutti coloro che fuggono nel mondo”, dichiara Jansa. Parole che non sono piaciute al presidente del Parlamento Ue David Sassoli. “Invitiamo il presidente Jansa a discutere con le istituzioni europee per capire quali saranno i prossimi passi. In questo momento tutti i Paesi si sentono coinvolti in questa vicenda afghana e certamente uno sforzo di solidarietà deve essere compiuto”, replica Sassoli del Pd.

Kurz: “Gente che esce dall’Afghanistan deve essere aiutata dagli Stati vicini”

Ma la posizione espressa da Jansa è pienamente condivisa dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz: “Gli eventi in Afghanistan sono drammatici, ma non dobbiamo ripetere gli errori del 2015 (con i profughi dalla Siria, ndr). La gente che esce dal Paese deve essere aiutata dagli Stati vicini. La Ue deve proteggere le frontiere esterne e combattere la migrazione illegale ed i trafficanti di esseri umani“. L’Austria – aggiunge Kurz – la sua parte l’ha già fatta: “Ha accolto 44mila afghani. Abbiamo una delle più grandi comunità afghane pro-capite al mondo, dopo Iran, Pakistan e Svezia. Ci sono ancora grossi problemi con l’integrazione e siamo quindi contrari all’aggiunta” di altri profughi.

Orban: “Proteggeremo l’Ungheria dalla crisi dei migranti”

Anche il premier ungherese Viktor Orban avverte: “Proteggeremo l’Ungheria dalla crisi dei migranti”. In un’intervista ad una radio, pubblicata sulla sua pagina Facebook, Orban spiega che bisogna evitare che i profughi lascino la regione, evidenziando l’importanza di sostenere la Turchia – che avrà un ruolo “fondamentale” – ed i Paesi dei Balcani per evitare l’ingresso dei migranti afghani nella Ue.

Domani al G7 Europa arriva divisa

Doman al G7 sulla crisi afghana l’Europa dunque arriverà divisa. Ma per il commissario Ue all’Economia, “la Ue deve lavorare sull’accoglienza e sulle quote di immigrazione legale di rifugiati afghani e deve farlo anche togliendosi l’alibi della unanimità nelle decisioni”. Così Paolo Gentiloni al Meeting di Cl. “Rispetto l’unanimità, ma so che non ci sarà mai e ci sarà sempre qualcuno contrario a politiche di accoglienza e a quote di immigrati legali. Niente alibi se si vuole dare una mano sui rifugiati e sull’accoglienza. Si può fare anche a maggioranza. Orban ed altri non saranno d’accordo ma fa parte delle nostre regole”.

Salvini: “Italia non sia campo profughi del mondo”

Dal canto suo, il leader della Lega Matteo Salvini, che oggi ha incontrato il premier Mario Draghi, “quello di cui l’Afghanistan non ha bisogno è che per l’ennesima volta l’Occidente porti via le energie migliori da un Paese in difficoltà. Accogliere persone a rischio della vita è un dovere – chiarisce -, l’Italia farà la sua parte ma io penso che anche gli altri Paesi devono fare la loro. In queste ore ci sono stati altri sbarchi, l’Italia non è il campo profughi del mondo”.

Adolfo Spezzaferro

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