VARIANTE DELTA, “SINTOMATOLOGIA SCARSA, NIENTE ALLARMISMI”. Il Direttore dello Spallanzani zittisce i Fanatici Pandemisti

 

Anche se al 7  luglio, il Covid-19 ha fatto registrare il più basso numero di decessi (attribuiti al virus senza accertamenti autoptici come ormai di norma) è già scontro tra i cosiddetti esperti della pandemia sull’allarme per la Variante Delta del Sars-Cov-2.

“Se come pare la variante Delta (ex variante indiana) ha un R0 tra 8 e 10 bisogna che la politica prenda seriamente e velocemente in considerazione l’obbligo vaccinale per tutti o si rischia grosso. Il virus non è più quello che abbiamo conosciuto, è diventato molto più pericoloso”. Lo scrive in un tweet Roberto Burioni virologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Nei giorni scorsi, Walter Ricciardi, il consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ipotizzato la possibilità di un nuovo lockdown in autunno, già nel mese di ottobre. “Sta creando problemi dalla Gran Bretagna alla Colombia, non dobbiamo compiere gli stessi errori del passato quando il virus è stato sottovalutato”, ha detto in un’intervista a Radio Capital.

VARIANTE DELTA CON SINTOMATOLOGIA MOLTO SCARSA

Ma da uno dei più importanti istituti specialistici d’Italia arriva invece un invito a non fare troppi allarmismi. La variante Delta “è una delle tante varianti e non è più preoccupante rispetto alle altre”. Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani rassicura a proposito della pericolosità di questa mutazione del Sars-Cov-2 e precisa in un’intervista ad Adnkronos.

“Aggiungiamo che c’è una sintomatologia molto scarsa e questo ci dice che non dobbiamo preoccuparci delle varianti. Il virus muterà sempre ed è già cambiato, non può essere questo l’elemento dirimente rispetto alla strategia che viene rafforzata: vaccinare vaste aree di popolazione”, ha chiosato Vaia palesando un enorme contraddizione...Continua su Articolo Originale...