Non c’è correlazione? Ora le procure di tutta Italia indagano sulle Morti da Vaccino dopo gli ultimi 4 casi

Di Miriam GualandiLaura, Venerando, Valentina, Irene. Sono alcune delle persone decedute o gravemente danneggiate per le quali è altamente possibile la correlazione con la somministrazione di uno dei quattro vaccini anti-Covid.

I loro nomi campeggiano per qualche giorno sulle testate nazionali, giusto il tempo di far scannare via social pro vax e no vax, per poi ricadere nel buio dell’indifferenza. Eppure, ci sono famiglie che hanno presentato esposti, che sommessamente chiedono giustizia per questi morti di serie B per i quali non esistono statistiche giornaliere.

Qualche morte ha fatto più scalpore di altre, come quella della 18enne Camilla Canepa, deceduta dopo aver ricevuto una dose Astrazeneca a un open day. Morte che aveva portato all’immediata sospensione del vaccino per gli under 60, salvo scelte personali o errori madornali, come quelli che avvengono a più riprese in Toscana: l’ultimo solo pochi giorni fa, dove in un Hub di Empoli 11 persone, età media 36 anni, hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca invece del Moderna.

Un errore a cui la Asl pensa di porre rimedio, come fa sapere tramite Ansa “proponendo loro una seconda dose ‘eterologa’ utilizzando un siero diverso da AstraZeneca”. Scelta questa che era stata presa in tutta fretta dopo la morte di Camilla e su cui non esistono ancora abbastanza dati per evidenziarne effetti collaterali a breve e lunga durata.

Mentre ancora non sappiamo con esattezza quante persone siano effettivamente morte esclusivamente a causa del Covid nel nostro Paese, l’Aifa ci fa sapere nel sesto Rapporto sulla Farmacovigilanza del vaccino Covid che tra il 27 dicembre 2020 e il 26 giugno 2021 sono pervenute circa 76.206 segnalazioni di eventi avversi relativi alla somministrazione di uno dei quattro vaccini, di cui le segnalazioni gravi corrispondono all’11,9% del totale. Un numero basso, a ben vedere, che probabilmente non tiene conto delle indagini ancora in corso e di tutti i casi che non sono stati denunciati.

Solo nella settimana appena trascorsa le Procure di varie città italiane hanno aperto diversi fascicoli disposto autopsie per capire se ci sia correlazione tra vaccino e morte. In Provincia di Agrigento la procura ha aperto una indagine sulla possibile correlazione tra la morte dell’avvocato 59enne Venerando Bellomo e la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer. Secondo quanto riportato dai familiari l’uomo era in perfetto stato di salute.

Così come avvenuto in provincia di Siena, dove una donna di 49 anni è deceduta la mattina dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Moderna. Al momento non è ancora stabilita una correlazione certa tra vaccino e decesso, ma l’autopsia è stata disposta proprio per queste ore.

Sono in corso le indagini anche sulla morte improvvisa del 22enne Danilo D’Argenio, stroncato da un infarto mentre partecipava a un matrimonio il 2 luglio scorso. La famiglia ha presentato una denuncia non solo per chiarire se ci siano stati ritardi nell’attivazione dei soccorsi, ma anche per verificare eventuali connessioni del malore con la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson che Danilo aveva ricevuto lo scorso 10 giugno.

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