Ma come sono “buoni” in Norvegia: finanziano Johnson&Johnson per l’Africa, ma lo sconsigliano ai norvegesi

Di Edoardo GagliardiNon raccomandato in Norvegia, ma ammesso in Africa. Stiamo parlando del vaccino della Johnson&Johnson, che la Norvegia contribuirà a finanziare, attraverso la Nordfund, il fondo statale norvegese per gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo. La somma stanziata ammonta a 7.5 milioni di dollari e servirebbe a finanziare la produzione di vaccini Johnson&Johnson in Sud Africa, da esportare poi in tutto il continente.

La produzione è stata affidata all’azienda farmaceutica Aspen Pharmacare, su licenza della multinazionale statunitense. Secondo Tellef Thorleifsson, il direttore della Nordfund, la produzione sarebbe iniziata già ad aprile e nei prossimi 12 mesi si prevede la messa in circolazione di 300 milioni di dosi, per un totale di 400 milioni alla fine dell’anno. Il Sud Africa ha prenotato 60 milioni di dosi, mentre altre 200 milioni sono state preordinate dall’Unione africana.

La percentuale di popolazione africana vaccinata si attesta a meno del 2%, su una popolazione totale di 1 miliardo e 300 milioni. Si tratta di fatto di un vasto mercato che potrebbe fare gola sia agli investitori che alle case farmaceutiche. Questi però frenano sulle possibilità speculative riguardo ai vaccini in Africa. “Non ci aspettiamo un grande ritorno economico” – ha spiegato il direttore della Nordfund. Dichiarazioni che fanno il paio con quella della Johnson&Johnson, la quale promette di non voler fare soldi sui vaccini prodotti in Africa “fino a quando la pandemia sarà in corso”.

Resta però il fatto che in Norvegia, a causa degli effetti collaterali, il vaccino della Johnson&Johnson è stato bloccato e ritirato dai protocolli vaccinali del Paese. Nonostante questo, Camilla Stoltenberg, la direttrice dell’Istituto nazionale di sanità norvegese, ha detto che l’utilizzo del vaccino in Africa “è totalmente giustificabile”. Il Motivo? “In Paesi con una povertà diffusa e un’infezione elevata si può raccomandare quel tipo di vaccino” – ha spiegato la Stoltenberg.

Inoltre “il vaccino Johnson&Johnson sarebbe raccomandato perché basterebbe una sola dose, sarebbe più facile da conservare e distribuire alla popolazione” – ha concluso la direttrice dell’Istituto di sanità norvegese. Sembra quindi che adesso l’obiettivo sia quello di vaccinare l’Africa, il che appare alquanto strano, visto che il continente non è stato particolarmente colpito dal Covid19.

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