"SONO POCHI, SONO ERETICI, SONO GUERRIERI" ... SCAMPATI ALLA MANIPOLAZIONE COLLETTIVA DA COVID

Circa la "Manipolazione Collettiva", a cui stiamo assistendo, nel corso di tutta questa Pandemia, anche noi di Viaggrego - Rassegne Stampa , ci identifichiamo nella Riflessione dell'ormai celebre Giovanni Cianti, Sportivo e Divulgatore Indipendente, che cosi' recita:

"La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione. Gente inconsapevole, gestita completamente. Chi ha capito, ha capito, non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone perché loro sono strutturati per vivere e basta. Cosa vuol dire vivere e basta?

Mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione, mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere la partita. Il loro mondo finisce lì. Non sono in grado di percepire altro. C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani che sono “difetti di fabbricazione”: sono sfuggiti al controllo qualità della linea di produzione. SONO POCHI, SONO ERETICI, SONO GUERRIERI."
Mai pensiero puo' essere piu' consone a tutto cio' che abbiamo vissuto ed a quello che stiamo vivendo da circa 1 anno e mezzo per via della Pandemia, in riferimento alla figura, appunto, dei "NON ALLINEATI, degli ERETICI, dei cosiddetti "DIFETTI DI FABBRICA".
Questi “difetti di fabbrica” scoprono di non essere pecore e tendono prima a svelare alle altre pecore il tranello poi, quando scoprono che stanno per esser messe al rogo, generalmente si allontanano dal gregge. Esse vengono subito attaccate dal gregge che resta fedelmente a guardia del suo “pastore-programmatore”. Un gregge che beve ogni cosa pur di non patire la paura e il dolore dell’abbandono da parte di una autorità che (apparentemente) la protegge.
Il problema di questi “difetti di fabbrica” dunque è che iniziano a ragionare, pensare, immaginare e agire in modo libero e personale, contrariamente alle "pecore" che, non vedono più con i propri occhi, non sanno pensare più, non sentono più, non connettono più. Nella paura di restar soli o di morire non riescono più neanche ad unire due puntini con una propria personale linea retta.
Comunque i “difetti i fabbrica” non si sentono superiori agli altri, ma superiori all’idea di quel sonno che ha traumatizzato le coscienze altrui.