Finalmente Bergoglio: “La famiglia va intesa quella costituita dal maschile e dal femminile”. Progressisti asfaltati

L’occasione per ribadire la necessità di un maschile e di un femminile per la costituzione e la definizione di un nucleo familiare – come riportato da Aci Stampa – è stata fornita da un incontro del Forum “A che punto siamo con l’applicazione di Amoris Laetitia?”, la discussa lettera apostolica con cui il Santo Padre ha aperto alla concessione della comunione per i divorziati risposati, suscitando tuttavia le aspre critiche del “fronte tradizionale”, ma anche lo scalpore di un gruppo di porporati che è arrivato a porre una serie di dubbi al Papa attraverso una lettera scritta cui non è mai stata data risposta pubblica. Quella polemica è ormai sepolta, mente la Chiesa cattolica è impegnata in prima linea nella discussione sull’opportunità di quanto previsto dal Ddl Zan, che per lo più trova la contrarietà degli ambienti ecclesiastici (ma con più di qualche distinguo).

Il Papa non è nuovo a invettive dirette o indirette contro la “teoria” gender: in una circostanza recente, Bergoglio ha sottolineato la contrarietà di quella ideologia al “progetto di Dio”. Certo Francesco non si è mai pronunciato contro il Ddl Zan, e anzi il Papa ha dato prova di essere meno interpretabile di quanto si pensi su certi aspetti, ad esempio quando ha aperto alle leggi sulla “convivencia civil” in documentario andato in ondato durante il Festival del Cinema di Roma, ma il pensiero del Papa sulla tutela della famiglia rimane lapalissiano. Quello che gli oltranzisti chiamano “attacco alla famiglia naturale”, poi, non passa solo dai decreti o dalle proposte di legge che interessano l’Italia: per i cattolici l’offensiva rivolta alla famiglia è in corso da parecchio tempo. Non solo in Italia, ma nel contesto globale, dove il supremo vertice della Chiesa cattolica tende a guardare quando inoltra messaggi pubblici che non hanno possibilità di appello.

Il rapporto ideologico tra “famiglia” intesa nel senso cattolico e “gender”, ad esempio, è uno dei punti sollevati dai vescovi americani che hanno iniziato a criticare l’operato di Joe Biden, che in linea di principio dovrebbe recarsi in Vaticano tra non molto, per il primo e storico incontro con Bergoglio. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, con i suoi primi provvedimenti è apparso sin da subito concorde nel favorire alcuni “nuovi diritti”, che i cattolici considerano del tutto inopportuni o quasi. Al contempo, sappiamo quanto la Chiesa tedesca stia spingendo per alcune modifiche catechetiche che potrebbero coinvolgere anche l’accoglimento di alcuni dettami rivoluzionari. Il gender, insomma. è solo una delle questioni bioetiche in campo tra quelle che animano il clima odierno nella Chiesa, che deve anche badare al piano politico, che è poi quello della società contemporanea.

Nelle frasi del pontefice al Forum, è possibile rintracciare anche quella secondo cui “vedere con i propri occhi l’amore di Cristo vivo e presente nell’amore degli sposi, che testimoniano con la loro vita concreta che l’amore per sempre è possibile!”, oppure l’espressione per cui “in virtù del sacramento del matrimonio, ogni famiglia diventa a tutti gli effetti un bene per la Chiesa”. Non solo difesa della famiglia, quindi, ma anche evidenziature sulla centralità del matrimonio. I media tendono spesso a non dare il giusto risalto ad alcune considerazione del pontefice. In specie quando queste considerazioni esulano dal campo di certa narrativa che si vorrebbe dominante. Durante questo pontificato, Bergoglio ha tuttavia ripetuto spesso e volentieri asserzioni contrarie a certe istanze della modernità.

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