Zangrillo senza freni: “Mascherine all’aperto? Gregge di beoti!”

 

Un Alberto Zangrillo in grande spolvero, ospite a L’Aria che tiranon ha parole tenere per i colleghi virologi-star ma nemmeno per chi ha portato la politica “nel virus” come Lilli Gruber.

Zangrillo: “Mascherina all’aperto è da beoti”

Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale San Raffaele di Milano, si lancia in una sparata molto dura sulla pandemia:Se è sola sul lungo Tevere io dico: ma guarda quella poveretta che indossa la mascherina! Se è sola alle 6 o alle 7 del mattino perché dovrebbe mettere la mascherina? Perché l’ha sentito dire in televisione?

No, quando entra in banca, quando entra a lavoro o in farmacia mette la mascherina, come faccio io. Altrimenti no, è la differenza tra essere un popolo di stupidi, di beoti e un popolo di persone responsabili.

Probabilmente noi facciamo più presa se pensiamo di controllare un gregge di beoti, invece io mi aspetto molto di più dai miei concittadini.

Insomma, basta isterie sul virus, Zangrillo ha le idee chiare: “Bisogna imparare a convivere con il virus, lo dicevo ad aprile dell’anno scorso. Noi non sappiamo se i vaccini ci copriranno da tutte le varianti che usciranno quindi noi dobbiamo affidarci con tutte le forze a tutte le osservazioni del caso e cura preventiva e immediata. Arriveranno le varianti, che facciamo quindi ci chiudiamo nel fortino?

Poi lancia un’invettiva contro i virologi-star: “Dobbiamo lasciare poco spazio ai frati indovini". Mi sembra che lei ce l’abbia con Galli” replica la Merlino. Ma Zangrillo non conferma: “No io non ce l’ho con nessuno…”. Poi, la stoccata a Lilli Gruber: “La politica è entrata nella gestione del virus in questi ultimi mesi? È colpa vostra...Continua su Articolo Originale...