“Troppi effetti collaterali con AstraZeneca”. Norvegia, sempre più infermieri rifiutano la 2° dose: “Non siamo cavie”

Di Edoardo GagliardiMentre in Italia il ministro della Salute, Roberto Speranza, suggerisce una terza dose di vaccini, anche per contrastare le possibili varianti del Covid19, in altre parti d’Europa si ha timore di inocularsi anche la seconda dose. Accade in Norvegia, dove l’Associazione degli infermieri ha espresso “timori” sulle vaccinazioni, soprattutto in seguito agli effetti collaterali provocati dai vaccini di AstraZeneca.

Si è offerta la possibilità agli infermieri di ricevere una seconda dose del vaccino AstraZeneca volontariamente. Ma, alla luce dei gravi effetti collaterali provocati da questo vaccino, 6 in totale di cui 4 letali, riteniamo che non sia giustificabile dal punto di vista professionale” – spiegano in un comunicato dall’Associazione degli infermieri.

Nel Paese scandinavo il 90% dei 135mila individui che hanno ricevuto il vaccino della multinazionale anglo-svedese, prima che venisse bloccato dalle autorità, è composto da operatori sanitari. Un sondaggio condotto ad aprile da una rivista norvegese per gli operatori sanitari ha indicato che quasi un infermiere su dieci, che è stato vaccinato con la prima dose di AstraZeneca, non vuole assumere la seconda dose, indipendentemente dal produttore.

Sembriamo dei porcellini d’india” – ha commentato un’infermiera. “Non siamo dei manichini su cui sperimentare i vaccini” – ribatte un altro operatore sanitario. Intanto lo scetticismo sulle vaccinazioni si diffonde nel Paese. In numerosi centri gli infermieri si mostrano riluttanti a fare la seconda dose e si dicono preoccupati anche per i possibili effetti collaterali provocati dalla combinazione di vaccini di aziende diverse.

Dall’Istituto di Salute pubblica norvegese prendono atto della situazione: “Comprendiamo lo stato d’animo degli infermieri, tuttavia riteniamo che per molti lo scetticismo sia dovuto al fatto che non si ha un’adeguata informazione sui vaccini” – spiega Sara Viksmoen Watle, consulente medico dell’Istituto. Messo al bando il vaccino di AstraZeneca, l’attenzione è puntata sulla combinazione tra questo e gli altri. Secondo l’Agenzia norvegese del farmaco l’inoculazione in sequenza di vaccini prodotti da aziende diverse non dovrebbe creare effetti collaterali rilevanti. Eppure i dubbi restano tra gli operatori sanitari, che riaffermano il principio secondo il quale vaccinarsi dovrebbe essere un’azione volontaria e non imposta dalle autorità.

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