Rientro e ammaraggio notturno di una Crew Dragon, si conclude la prima missione operativa con equipaggio di SpaceX

Stanotte la capsula Resilience, una Crew Dragon di SpaceX, si è sganciata autonomamente dalla Stazione Spaziale Internazionale ed ha effettuato un rientro automatico, riportando sulla Terra quattro astronauti (Michael Hopkins, comandante; Victor Glover e Shannon Walker, astronauti NASA; Soichi Noguchi, astronauta dell’agenzia spaziale giapponese) con un ammaraggio notturno nel Golfo del Messico.

Gli astronauti, reduci da cinque mesi e mezzo a bordo della Stazione, sono rimasti a bordo della capsula fino al momento in cui è stata caricata a bordo della nave appoggio, dalla quale sono poi tornari sulla terraferma con un volo in elicottero.

La decisione di effettuare un rientro notturno è stata presa per via delle condizioni meteorologiche, che avevano già portato a un rinvio di diversi giorni del rientro e che secondo le previsioni sarebbero peggiorate nei prossimi giorni.

Si è concluso così il Crew-1, il primo volo operativo del veicolo di SpaceX: per gli statunitensi è il primo ammaraggio notturno dai tempi di Apollo 8, nel 1968. Nel 1976 i russi effettuarono un “ammaraggio” imprevisto, quando la capsula Soyuz finì in un lago invece di atterrare sulla terraferma.

Veduta a infrarossi della discesa della capsula sotto i suoi quattro grandi paracadute.
La capsula galleggia nel Golfo del Messico in attesa di essere caricata a bordo della nave appoggio.
Da sinistra: Shannon Walker, Victor Glover, Mike Hopkins e Soichi Noguchi (Credit: NASA/Bill Ingalls).

Il video qui sotto consente di apprezzare le operazioni di recupero e di estrazione degli astronauti, molto differenti da quelle tradizionali alle quali ci hanno abituato le storiche immagini delle missioni Apollo: al posto di una portaerei, una piccola nave apoggio; immagini a infrarossi in diretta; riprese in HD, anch’esse in diretta, delle operazioni di aggancio e caricamento a bordo. Notate anche che la capsula (a 1:31:00 circa nel video) viene fatta scorrere, una volta issata a bordo, fino a una passerella sulla quale gli astronauti escono in piedi abbastanza agevolmente. Non è il lusso della scaletta aeroportuale degli Shuttle, ma non è neanche il rustico scivolo di metallo dei recuperi delle Soyuz sulla terraferma.

Video del rientro e del recupero.

Fonti: NASA; NASA; SpaceflightNow,.

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