Prove di Dittatura, delirio del Sindaco PD Biffoni: “Denuncio i No Vax dei Social, ora indagherà la Polizia Postale”

Di Francesco Albonetti – PRATO. Paragonano la vaccinazione contro il Covid a una pratica nazista. I sindaci che la sostengono e la promuovono con dichiarazioni esplicite vengono definiti a loro volta “nazisti” e “collaborazionisti”. Elementi che dovrebbero far capire il livello dei “no vax” che nelle ultime ore hanno tempestato con centinaia di messaggi la pagina Facebook del sindaco di Prato, Matteo Biffoni. La sua colpa: aver espresso solidarietà ai due colleghi di Carrara e Viareggio, Francesco De Pasquale e Giorgio Del Ghingaro, a loro volta presi di mira dai “no vax”. Per di più Biffoni è anche presidente di Anci Toscana, quindi ha una visibilità maggiore ed è più esposto sui social rispetto ad altri colleghi.

Il profilo Facebook del sindaco è stato letteralmente invaso da messaggi di questo tenore, arrivati quasi tutti da un profilo che si chiama Adam del popolo, altri dal profilo “Ciancita Rossi” e altri ancora dal movimento “ViVi” che si dichiara “non violento”. Schermi dietro ai quali si celano alcuni “no vax” che non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia. Tra di loro si definiscono “guerrieri”, ma si tratta ovviamente di “guerrieri da tastiera”. Gli attacchi non si sono fermati neppure ieri quando la notizia ha iniziato a fare il giro dei siti d’informazione e lo stesso sindaco ha annunciato una denuncia. «Ho già parlato con la Digos e domani formalizzerò la denuncia, indagherà la polizia postale» ci ha detto Biffoni, che ieri mattina ha anche fatto un post a corredo di una foto scattata alla cerimonia di commemorazione della strage di Capaci davanti al tribunale, nella piazza che porta il nome di Falcone e Borsellino.

Un accostamento tra mafia e odio sul web non casuale. «Le vili minacce, il vergognoso richiamo all’Olocausto, le offese inaccettabili sono soltanto la prova della vostra pochezza – ha scritto Biffoni rivolgendosi a chi continuava a offenderlo sotto il post su facebook – Ed è per questo che non oscuro questa pagina. Né i vostri commenti indecenti. La gente veda chi siete, chi sono i No vax. Sarete denunciati, questo sì. Dovete solo vergognarvi e chiedere scusa non a me, ma alle famiglie e agli amici dei 125mila morti italiani per Covid».

Sono giornate difficili per il primo cittadino di Prato, già alle prese con le polemiche infuriate dopo un servizio andato in onda su La7 che non fa sconti al distretto tessile pratese sul fronte sicurezza e sfruttamento del lavoro. «Sono il tono e il metodo di questi No vax che non accetto – commenta Biffoni – Ho conosciuto persone che mi hanno detto che non si vaccineranno e sono contrarie perché non si fidano o hanno paura. Ovviamente non mi fa piacere e li invito a ripensarci, ma comunque le loro perplessità rientrano nella libertà di opinione e nel confronto civile. Ma il paragone col nazismo, questi messaggi che si replicano decine di volte a macchinetta sono inaccettabili».

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