Ministro della Salute o Ministro della Malattia?

 

Il buon Orwell aveva visto giusto, nel suo 1984: il cambiamento dei nomi per confondere le masse è una strategia che ormai, ad occhi chiusi, possiamo dare per assodata, e se qualcuno si arroga un nome, possiamo tranquillamente pensare che sia una strategia di distrazione:

  • 1) ministero della salute, quando in realtà promuove la malattia (per poter dichiarare lo stato di pandemia, che autorizza le leggi speciali, che autorizza l’approvazione di vaccini non testati, ancora sperimentali, ecc.);

  • 2) ministero dell’economia: apparentemente per promuovere l’economia ed il benessere, ma di fatto per strozzare il paese in una morsa di debito infinito e matematicamente non ripagabile;

  • 3) ministero della giustizia e di pubblica sicurezza: che scatena la totalità delle forze dell’ordine a caccia di cittadini onesti ed incensurati contro i loro diritti costituzionali, disertando i loro doveri istituzionali di lotta alla criminalità;

  • 4) ecc.ecc.
Ricordiamo inoltre, come non soltanto il cosiddetto “ministero della salute” abbia causato, con le proprie indicazioni ed i propri protocolli, migliaia di morti che non ci sarebbero stati, ma ricorre in appello contro una sentenza del TAR del Lazio che autorizzava le cure domiciliari, provatesi efficaci al di là di ogni ragionevole dubbio (come se ce ne fosse bisogno, di autorizzazione: un medico non solo può, ma deve operare in scienza e coscienza per il bene del malato, altro che seguire i protocolli di
Speranza, (laureato in materie giuridiche)...Continua su Articolo Originale...