L’indice Rt è superato, lo boccia anche Lopalco: “Cavilloso e si basa su dati vecchi”

L’indice Rt è superato, anche perché basato su dati in ritardo rispetto alla settimana in corso, e in questa fase dell’epidemia l’incidenza andrebbe calcolata solo sui casi sintomatici o meglio ancora sui ricoveri: lo pensa Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità pugliese.

L’Rt è un parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19.

Legato alla situazione contingente, è principalmente influenzato dai sistemi di contenimento messi in campo per contenere il numero dei positivi.

Lopalco, intervistato dal Messaggero, è per l’abolizione del parametro: «Penso che l’indice Rt sia uno strumento che arriva troppo tardi, su dati vecchi, utile per chi fa epidemiologia, per gli studiosi.

Meno per interventi tempestivi. Soprattutto in questa fase dell’epidemia», spiega. In una fase in cui il Paese è proiettato verso le riaperture e in piena campagna vaccinale, per l’assessore non ha più alcun senso basarsi su di un meccanismo così cavilloso. Occorre semplificare...Continua su Articolo Originale...