Piano pandemico, ora sono guai per l' “enigmatico” Speranza. Sapeva del dossier Zambon: “Era deluso”

Da Affari Italiani – L’emergenza Coronavirus continua, in Italia si contano 116 mila morti, sesto Paese al mondo per numero di decessi. Ma molti di questi, probabilmente, si sarebbero potuti evitare se il governo avesse avuto un piano pandemico aggiornato a cui ispirarsi per fronteggiare la malattia. Mentre prosegue l’inchiesta di Bergamo, che vede iscritto nel registro degli indagati il numero due dell’Oms Ranieri Guerra, accusato di falsa testimonianza, spunta una nuova mail che inchioderebbe il ministro della Salute Speranza.

Esisterebbe infatti – si legge sul Giornale – un’altra lettera che il capo di Oms Europa Hans Kluge il 15 maggio scrive a Francesco Zambon, coordinatore dell’ufficio Oms di Venezia che ha redatto il report e che ha rispedito al mittente le correzioni chieste da Guerra e dalla dirigente Cristana Salvi per edulcorare le accuse alla gestione pandemica dell’Italia. Nella lettera Kluge dice espressamente di aver incontrato il ministro della Salute e che lo stesso Speranza fosse molto deluso dal report.

Speranza – spiega il Fatto Quotidiano – anche ieri ha negato di aver avuto un ruolo. Report, in onda stasera su Rai3, ricostruisce la vicenda con questa mail e altre comunicazioni che illuminano i rapporti tra l’inviato dell’Oms, già dirigente della Salute per alcuni dei lunghi anni in cui nessuno aggiornò il piano pandemico, e il governo italiano. Anche con Speranza si discusse l’ipotesi di una revisione del dossier realizzato dai ricercatori guidati da Francesco Zambon, che ha poi lasciato l’Oms. In una comunicazione interna Guerra riferiva di aver suggerito a Speranza una dichiarazione di appoggio all’organizzazione.

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