Lo chef Gianfranco Vissani va sotto casa di Mario Draghi: “Ho 2 milioni di euro di perdite”

Da Affari Italiani – Il Coronavirus continua a tenere l’Italia in ginocchio. I contagi non accennano a diminuire come auspicato e la pressione nei reparti di terapia intensiva resta alta. A questo si aggiunge il dato più drammatico, il numero di morti giornaliero. Il governo ha però deciso di adottare un allentamento delle misure restrittive, con parziali riaperture dal prossimo 26 aprile. Ma le misure non convincono, in particolare i titolari dei ristoranti. Uno dei più noti chef, famoso anche per i suoi programmi in tv, è andato direttamente a casa del premier Draghi a Città della Pieve a chiedere spiegazioni.

I dehors? Per carità, lasciamo perdere, con questo freddo – commenta Gianfranco Vissani alla Stampa – alla fine è sempre un ambiente chiuso. Allora è meglio aprire dentro al ristorante, con le distanze, i vetri che separano. I vetri eh, non il plexiglass, quello neanche sulla cassa da morto. Noi siamo certificati Nasa, abbiamo dei macchinari per purificare che, di fatto, creano delle vere e proprie bolle, quindi se sei positivo, il contagio non si diffonde”.

“Abbiamo ricevuto – prosegue Vissani alla Stampa – ventimila euro in 13 mesi, neanche le bollette. Andando a fare una stima, ai nostri conti mancano 2milioni di euro all’incirca. I dipendenti che se ne vanno, devono lavorare. La cassa integrazione che arriva dopo mesi e mesi. Dai, è un po’ vergognoso. Mancano i vaccini. Credo che la presidente von der Leyen avrebbe dovuto comprare i vaccini, non comprare le promesse.L’Europa doveva accantonare il debito pubblico e la Bce stampare euro. Ma siccome non è consentito, ci attaccheremo sempre al tram. Vogliamo dimostrare che ci siamo, che esistiamo. Spero che il presidente Draghi mi riceva, così da amici, per scambiare due parole”.

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