Il PD sbraita per la visita di Salvini a Orban: “Non si può governare insieme”. Lui li zittisce: “Razzisti, pensate alle sardine”

Alta tensione tra Partito democratico e Lega dopo l’incontro di Matteo Salvini con il premier ungherese Viktor Orban e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Il faccia a faccia a Budapest si è reso necessario dopo l’idea comune di dar vita a una forza sovranista europea. “Un uovo Rinascimento“, lo hanno definito, che porti a una vera e propria “resurrezione europea” con al centro il contrasto all’immigrazione clandestina, la tutela della famiglia tradizionale e la difesa dei piccoli imprenditori.

Tutti obiettivi che hanno irritato il Pd: “L’ex ministro dell’Interno deve motivare la sua inversione a U su Draghi”, attacca Enrico Letta Porta a Porta lanciandosi in un parallelismo calcistico: “È come se io, che sono notoriamente tifoso rossonero, andassi sotto la curva Nord a San Siro e mi mettessi la maglia nerazzurra. È una cosa poco credibile…”. Non è da meno il suo vice Giuseppe Provenzano: “L’incontro di Salvini con Orban è molto grave. Non solo perché sono anti-europeiste ma anche per l’Italia perché quei due Paesi sono nemici dell’interesse nazionale. Fosse stato per Orban i soldi del Recovery non sarebbero mai arrivati”, inveisce a Rainews.

Finita? Assolutamente no. A rincarare la dose non poteva mancare lui, Andrea Orlando: “Non credo sia stato opportuno, penso che non sia utile fare dei passi nella direzione di chi non ha mai aiutato nè l’Europa nè il nostro Paese”. Il ministro del Lavoro, intervenuto ai microfoni di The Breakfast Club su Radio Capital, mette così in guardia la Lega con cui condivide la maggioranza di governo: “Sappiamo di dover governare con forze molto distanti da noi ma se queste distanze aumentano ulteriormente diventa anche più difficile e credo che in questo momento di difficoltà ne abbiamo già abbastanza”.

A quel punto non si fa attendere la replica del diretto interessato: “Incontrare due primi ministri europei, di due paesi con lunga amicizia e ricchi scambi commerciali con l’Italia, sarebbe inopportuno? Se al Pd rimangono sardine e Ius soli, è un problema suo”. E ancora, questa volta alquanto indignato: “Orban e Morawiecki sono due premier di due Paesi amici dell’Italia, democraticamente eletti” ma “alcuni politici in Italia, del Pd e di altre forze, hanno usato parole disgustose e razziste“.

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