“Arresto cardiaco 24 ore dopo la somministrazione della prima dose”: AstraZeneca, inchiesta sul militare morto

Da Libero Quotidiano – La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta su Stefano Paternò, un militare morto per arresto cardiaco nella sua abitazione. Il 43enne è venuto a mancare nella mattinata di ieri, martedì 9 marzo: soltanto 24 ore prima si era sottoposto alla somministrazione della prima dose del siero anti-Covid prodotto da AstraZeneca. Paternò era sposato ed era padre di due figli, ma soprattutto viene descritto da parenti e amici come un “uomo sano e senza patologie pregresse”.

“Dalla prima ispezione cadaverica – ha dichiarato il procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino – sembra che il militare sia deceduto per arresto cardiaco. Al momento non c’è alcun rapporto causa effetto ma possiamo solo rilevare una coincidenza cronologica. Dobbiamo attendere l’esito dell’autopsia per avere un quadro più chiaro”. L’esame sarà svolto dalla Procura di Catania e dovrebbe avere luogo già nella giornata di oggi: al più presto si dovrebbe quindi avere una risposta su una possibile reazione letale al vaccino di AstraZeneca.

Lo stesso che era stato somministrato ad Annamaria Mantile, la professoressa di Napoli che è deceduta a 62 anni: due ore dopo il vaccino aveva accusato dei malori e tre giorni dopo è morta per un infarto intestinale. AstraZeneca è però stata assolta dall’autopsia, che ha escluso qualunque causa legata all’iniezione.

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