Achille Lauro sfregia il Tricolore sul palco. Ira del generale Sganga: “Per difenderlo sono morti migliaia di italiani”

Di Ilaria Paoletti – Modena, 9 mar – Dopo l’esibizione “choc” a buon mercato di Achille Lauro nel corso della puntata del 5 marzo di Sanremo, quella in cui è sceso dalle scale col tricolore, il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, comandante dell’Accademia Militare di Modena, dà ai suoi allievi una lezione da non dimenticare.

Il commento del generale Sganga ad Achille Lauro

Nel commentare l’esibizione di Achille Lauro, al termine della quale il tricolore è stato lasciato in terra,  il generale ha rivolto un pensiero agli Allievi Ufficiali dell’Accademia, sul proprio profilo Facebook: “Cos’è il Tricolore? Il Tricolore è una cosa seria. È il simbolo della nostra Patria che è la Terra dei Padri. E la Patria non è un concetto astratto, anzi! Rappresenta la nostra storia, le nostre tradizioni, i nostri Valori, la nostra cultura, la nostra lingua, le nostre famiglie. La nostra Patria siamo noi. Quel Tricolore siamo noi. Il Tricolore è la bussola etica che ci indica costantemente la direzione corretta da seguire nella vita. E noi Soldati in uniforme, gli rendiamo omaggio in maniera solenne ogni mattina. Per difendere quel Tricolore sono morti Soldati a centinaia di migliaia e altrettanti Italiani sarebbero pronti a farlo se dovessimo difenderlo ancora. Ecco cos’è il Tricolore”.

“Il tricolore è sopravvissuto fino ad ora”

E poi l’affondo direttamente al cantante romano: “Ricordatevelo ogni volta che vedrete qualche “fenomeno del momento” che gli manca di rispetto. Perché purtroppo ne troverete molti nel corso degli anni. Quello sarà il momento di porre a lui la seconda domanda: “ma tu chi sei?” Il Tricolore è sopravvissuto fino ad oggi a combattenti, avversari, eventi e vicissitudini che hanno tentato di strapparcelo. Sopravviverà anche a questo signore vestito di piume…”

Ilaria Paoletti

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