Il PD vuole più clandestini, Zingaretti: “I Dl sicurezza sono un obbrobrio”. E tra dem e leghisti è già guerra

Dopo il botta e risposta sul lockdown, Nicola Zingaretti rincara la dose ai danni del suo nuovo alleato di governo: “I decreti Salvini sono stati approvati da questo Parlamento, quell’obbrobrio giuridico del 2018 è stato votato da questo Parlamento”, ha detto senza mezzi termini nella sua relazione alla direzione nazionale del Partito democratico. Tra i due leader sembrano già esserci degli attriti. Da una parte i dem con i loro porti aperti, dall’altra la Lega pronta a tutto pur di sterzare la politica in fatto di immigrazione.

 

Ecosì ecco che si avvertono i primi scontri. “Nel 2020 – ha poi proseguito il segretario del Pd – grazie al lavoro del governo, del ministro Lamorgese, del Pd e dal sottosegretario Mauri sono stati approvati quei provvedimenti, e non la divina Provvidenza. La differenza è stata la nostra buona politica”. Peccato che Zingaretti dimentichi il ruolo attivissimo del Movimento 5 Stelle. Anche i grillini, che oggi vanno a braccetto con Zingaretti e compagni, hanno dato il via libera a quei decreti sicurezza che tanto va criticando.

Ma non è tutto. La frecciata del dem arriva dopo un duro scontro sulle nuove limitazioni imposte dal ministro della Salute. “Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura”, aveva detto Salvini commentando la linea rigorista del governo, mentre Zingaretti a sua volta replicava: “Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua”. Se questo è l’inizio, non promette bene.

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