Usa, migliaia di soldati via da Iraq e Afghanistan: il presidente Donald Trump ha mantenuto la promessa

Di Eugenio Palazzini – Roma, 15 gen – Le truppe Usa in Afghanistan e Iraq subiranno a breve un netto ridimensionamento, come promesso più volte da Donald Trump. Il Pentagono ha infatti comunicato che verranno tagliate a 2.500 unità. “Al momento, non sono stati emessi nuovi ordini che vadano a modificare la progressione del ritiro, le cui condizioni prevedono di raggiungere 2.500 soldati entro il 15 gennaio 2021”, si legge in una nota diffusa qualche giorno fa dal Dipartimento della Difesa americano. Una notizia anticipata in esclusiva dalla Reuters l’11 gennaio e che oggi è stata confermata dal segretario della Difesa, Cristopher Miller. Annuncio che segue la decisione del presidente Usa, presa qualche settimana fa.

Iraq e Afghanistan, inizia il ritiro delle truppe Usa

Da oggi dunque, non entro oggi, dovrebbe iniziare il ritiro di molti soldati americani da Iraq e Afghanistan. Trump ha motivato il rimpatrio delle truppe con la volontà di voltare pagina, per evitare insomma di impantanarsi ulteriormente in quelle che ha definito “guerre senza fine”. Chiamatelo disimpegno militare, America first o isolazionismo se vi sentite più vintage. Sta di fatto che Donald Trump ha mantenuto la promessa di ritirare buona parte delle truppe Usa da territori spinosi. Allo stesso il tycoon, a differenza della gran parte dei suoi predecessori – da ultimo Obama – non ha iniziato alcuna guerra durante il suo mandato.

Non è propriamente cosa da poco, ma considerato l’epilogo della sua parabola da presidente statunitense è verosimile che questo risultato verrà poco ricordato nei libri di storia. Peccato, perché nonostante i grossolani errori di Trump e le sue continue sparate, si tratta di un’importante svolta nella politica estera Usa. Forse effimera, eppure rilevante in chiave di bilanciamento dei poteri, equilibri geopolitici e sicurezza globale.

Trump l’ha spuntata da solo

Oltretutto è bene ricordare che si tratta di un risultato che Trump ha ottenuto praticamente da solo. L’11 dicembre 2020 il Congresso americano aveva difatti approvato un disegno di legge sul nuovo bilancio per la Difesa. Nel provvedimento si prevedeva di vietare l’utilizzo di fondi per finanziare il ritiro dei soldati Usa dall’Afghanistan al di sotto delle 4mila unità. Trump, dopo aver minacciato il veto, ha tirato dritto imponendo la sua volontà. Adesso, come sempre in questi casi, si aprirà un lungo dibattito negli Stati Uniti tra favorevoli e contrari. Questi ultimi temono soprattutto una recrudescenza dell’insurrezione talebana, che però negli ultimi anni Washington ha già dimostrato di non saper scongiurare pur mantenendo migliaia di effettivi sul campo.

Eugenio Palazzini

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