Dittatura sanitaria, Speranza ci “rinchiude” fino al 30 aprile: stop spostamenti tra regioni anche in zona gialla

Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 13 gen – “Lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al prossimo 30 aprile“: lo annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. Il provvedimento stasera al Consiglio dei ministri sulla pandemia. Mentre il governo giallofucsia è a un passo dalla crisi, con Renzi che oggi pomeriggio potrebbe annunciare l’uscita dalla maggioranza, Speranza riferisce in Parlamento sulle nuove misure contro il coronavirus. E lancia un nuovo allarme: “L’epidemia è di nuovo in fase espansiva“.

Speranza: “Attenzione, virus tornato a circolare molto pericolosamente”

Alla Camera il titolare della Salute usa toni volutamente inquietanti. “Non c’è altra strada che l’unità per affrontare l’emergenza più grave dal dopoguerra. Attenzione, il virus è tornato a circolare molto pericolosamente. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure e il governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza”.

Il nuovo Dpcm con il divieto di asporto dai bar dopo le 18 e lo stop agli spostamenti tra regioni

L’esecutivo è pronto a varare un nuovo Dpcm (in vigore dal 16 gennaio) con le nuove restrizioni già annunciate, a partire dal divieto di asporto dai bar dopo le 18 per evitare assembramenti di persone che consumano cibi e bevande in giro. Fa specie che in merito, a partire dal ministro per gli Affari regionali, il dem Francesco Boccia, il governo parli di misure anti-movida, come se davvero orde di accaniti frequentatori di bar si riversino per strada per assembrarsi. Altro giro di vite, il divieto di spostamento tra regioni anche se in zona gialla. Inoltre saranno rivisti i parametri per abbassare la soglia di rischio per spedire le regioni in zona arancione.

Con lo stato d’emergenza il governo va avanti a colpi di Dpcm

Per continuare a bypassare il Parlamento a colpi di decreti del premier, all’esecutivo serve dunque prorogare lo stato d’emergenza. Ecco perché Speranza ripete che il pericolo è ancora alto. “Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti – dichiara in Aula a Montecitorio -. Non facciamoci fuorviare. L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva”.

Cts chiede di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 luglio

In merito alla proroga dello stato di emergenza annunciata da Speranza si è espresso anche il Comitato tecnico scientifico, che però chiede di estenderla addirittura fino al 31 luglio. Secondo gli esperti, ci sono quattro fattori che giustificano il prolungamento dello stato di emergenza sanitaria di altri sei mesi. L’impatto ancora alto del virus sull’occupazione dei posti letto ospedalieri, la campagna vaccinale, la preoccupante situazione internazionale e la possibile sovrapposizione dell’influenza stagionale con il Covid. In merito al quarto fattore va detto tuttavia che – dati alla mano – la mascherina avrebbe sconfitto (almeno) l’influenza.

Esperti molto preoccupati per eventuale riapertura degli impianti sciistici

Il Cts inoltre esprime “grande preoccupazione” per la riapertura degli impianti sciistici. Molte delle regioni in cui si trovano gli impianti sono proprio quelle dove la pandemia sta colpendo più duramente, fanno presente i consulenti del governo. Dal Cts è poi arrivata la conferma di quanto già emerso nella riunione del 7 gennaio: i mondiali di sci in programma a Cortina dall’8 al 20 febbraio si potranno svolgere, ma a porte chiuse. E con una serie di raccomandazioni tra cui quella di fare in modo che gli atleti restino in paese il minor tempo possibile, per evitare assembramenti.

Adolfo Spezzaferro

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