Esplosioni in Ucraina: "Sulla via di una piccola Chernobyl" !

 


Se uno sfogliasse il New York Times, il Washington Post o il Guardian, oppure ascoltasse la Cnn o la Bbc difficilmente potrebbe trovare una notizia sull’ esplosione di  Khmelnytsky in Ucraina e per due buone ragioni: la prima è che si tratta della deflagrazione più grande e verificatasi dall’inizio dell’operazione militare russa che testimonia la distruzione di un immenso arsenale di armi e munizioni che non potranno più essere utilizzate per la mitica controffensiva  la quale  diventa così ancora più illusoria. 

La seconda è che da varie fonti per prime quelle indiane basate su rilievi satellitari sembra che ci sia  un picco di raggi gamma che potrebbe spostarsi verso ovest, fin sulla  Germania, spinto dalle correnti aeree prevalenti al momento dell’evento.

Si suppone dunque che nell’arsenale ci fossero i proiettili a uranio impoverito forniti dalla Gran Bretagna  che si sono polverizzati nell’esplosione e ora vagano per l’atmosfera in attesa di ricadere. Magari dentro i polmoni di cittadini ignari.

E’ evidente che l’imbarazzo dei guerrafondai anglosassoni è al diapason perché è saltato in aria uno dei principali  depositi di armi e munizioni che avrebbe dovuto alimentare il contrattacco ucraino, mostrando così la fragilità  e la follia della continua e gigantesca catena di trasporto delle armi, una parte delle quali finisce sul mercato nero e in buona percentuale viene distrutta prima di arrivare al fronte.

Ma quello che proprio non ci voleva e che adesso il mondo intero sappia che la fornitura  di proiettili a uranio impoverito, peraltro di utilità assai marginale,  rischia di colpire non i combattenti russi , ma le popolazioni civili dell’Ucraina e anche di buona parte dei Paesi dell’Est Europa, qualora queste polveri  dovessero arrivare in alta atmosfera...Continua su Articolo Originale...


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