Chivasso, “profugo” molesta un disoccupato chiedendogli soldi: lui risponde con una raffica di calci e pugni

Da La Sentinella – Un profugo, residente a Torino, di origine nigeriana, è stato aggredito con un bastone e riempito di pugni al volto e al corpo ieri mattina, giovedì 30, verso le 8 in pieno centro a Chivasso.A scagliarsi contro di lui un coetaneo chivassese di 30 anni, disoccupato, che stava entrando in una panetteria di via Torino.

I commercianti, che a quell’ora stavano alzando le saracinesche dei loro negozi, hanno sentito grida e urla ed hanno subito lanciato l’allarme: «All’inizio non avevo compreso cosa stesse succedendo – dice il titolare di un’attività commerciale a poche decine di metri dalla panetteria – Pensavo a due studenti che stessero scherzando. Poi ho gettato lo sguardo ed ho visto quell’uomo di colore che tentava di ripararsi da una pioggia di schiaffi e calci»

Sul posto è tempestivamente arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Chivasso ed un’ambulanza della Croce rossa della locale delegazione.

«Quando i militari dell’Arma e i volontari del soccorso sono arrivati qui – prosegue il negoziante – quel ragazzo di colore era appoggiato al muro e si teneva la mano su un fianco. Se lo conoscevo? Personalmente no. Ma spesso, sempre con gentilezza, proponeva l’acquisto di piccoli oggetti; qualche volta erano dei portafortuna che lui diceva arrivassero dalla sua terra, qualche altra volta oggetti di uso comune, accendini, oggetti per la casa».

Il giovane nigeriano è stato confermato essere una presenza fissa sotto i portici dell’isola pedonale. In molti confermano che vive cercando di vendere dei gadget e qualche volta chiede l’elemosina per sbarcare il lunario. «Non ha mai creato problemi, a nessuno» dicono in coro i commercianti della zona. È stato portato al pronto soccorso in codice verde, medicato e dimesso con una prognosi di venti giorni.

I carabinieri invece hanno subito identificato l’aggressore, del resto già noto alle forze dell’ordine per una serie di precedenti, e ricostruito i fatti: è stato escluso l’odio razziale. L’aggressione è legata a questioni economiche: i due uomini avrebbero cominciato a discutere per il prezzo di un modesto oggetto che il 35enne nigeriano tentava di vendere. Per il momento l’aggressore non è stato denunciato poiché l’iter prevede la presentazione delle querela da parte della vittima. La lite tra i due, culminata nell’aggressione, ha comunque spaventato i commercianti. —

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