Riccione, le scade il Green Pass a metà lezione: prof di sostegno cacciata dalla scuola, alunna disabile rimane sola

Di Angelica Orlandi – Follie e incongruenze da green pass. Capita a Riccione che durante l’orario scolastico, nel pieno corso di una lezione, una professoressa di sostegno sia stata improvvisamente richiamata dal preside.

Che è successo? Problema: alla docente è scaduto il suo Green pass e il dirigente scolastico estremamente fiscale ha invitato l’insegnante ad abbandonare la scuola. L’episodio si è verificato in un istituto superiore. Dove si è creato tra l’altro un grave problema, perché la docente ha dovuto lasciare l’alunna epilettica che le era stata affidata.

Riccione, alla prof scade il green pass mentre è a scuola: cosa è accaduto

“Dovevo lavorare sino a mezzogiorno – ha dichiarato la professoressa al Corriere di Romagna – . Erano circa le 9.30 e in una decina di minuti ho dovuto raccogliere le mie cose ed andarmene. Nell’ora successiva la docente curricolare non era in presenza, ma in collegamento da casa. Perciò di fatto la mia allieva è rimasta sola con i compagni; sotto la vigilanza di un adulto, che fa parte del personale non docente. Ma solo io sono in grado di gestire le crisi epilettiche, di cui purtroppo la studentessa soffre”.

Scade il green pass a scuola, l’insegnante costretta a lasciare da sola un’alunna disabile

L’insegnante sottolinea come le normative dovrebbero far conciliare al green pass  responsabilità piuttosto importanti. La proposta che arriva dall’insegnante è questa: «Il Ministero deve tener conto delle differenze dei ruoli, come del fatto che non esiste un orario uguale per tutti i docenti.

Ma soprattutto vanno lasciate sotto i riflettori le esigenze degli allievi diversamente abili o fragili». I genitori affidano i figli alla scuola, sapendo che come punto di riferimento ci sarà un determinato professore di sostegno. Quindi – questo il pensiero della docente – se qualcosa esce dai binari, veniamo meno a una grande responsabilità».

La replica del preside

Di fatto si è visto come in certi casi critici il green pass sia un’incongruenza. Come quello appena verificatosi a Riccione «non è possibile organizzare sostituzioni in pochi minuti: sia perché ad ogni docente è già stato assegnato un ragazzo, sia perché nei primi giorni di scuola l’organico non risulta al completo». Il Green pass in questi casi complica la vita delle persone.

L’insegnante ha tenuto a precisare di non essere una no–vax. «Non si può fare di tutta l’erba un fascio, – ribatte –-. io ricorro al tampone ogni 48 ore, perché soffro di malattie auto – immuni; ma anche perché mi sono ammalata di Covid lo scorso novembre ed ho ancora i titoli anticorpali altissimi. Anzi –sottolinea – è stato lo stesso medico a sconsigliarmi di sottopormi al vaccino».  Il dirigente ha replicato in modo scarno a una complicazione che pure si dovrebbe contemplare:  “si è provveduto a garantire la copertura per gli alunni”. In realtà non si è garantita assistenza ad un’alunna che andava seguita con particolare attenzione.

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