La dittatura sanitaria si accanisce sui bambini: “Schedare gli studenti non vaccinati”, richiesta choc dell’Asl di Foggia

Di Miriam Gualandi Anche i minori vanno incontro a moderne liste di proscrizione? A finire nell’occhio del ciclone è la Asl di Foggia che alcuni giorni fa ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici delle scuole di primo e secondo grado, chiedendo di stilare liste con nomi e cognomi di bambini dai 12 anni in su che ancora non avevano ricevuto il vaccino. La motivazione, si legge nella circolare, è aprire corsie preferenziali così da tornare “in sicurezza” sui banchi di scuola.

Ammesso e non concesso che sia la vaccinazione di massa a garantire un rientro sicuro, la richiesta fatta dalla Asl è apertamente in contrasto con le politiche di tutela della privacy dei minori. Le scuole infatti non possono sapere chi si è sottoposto a un trattamento sanitario e chi non lo ha fatto, soprattutto se questo non è obbligatorio, e non possono trasmettere questo dato a terzi. Dato che invece è in possesso delle Asl, e che può essere ricavato senza l’intermediazione delle scuole.

Dopo i presidi con il compito di vigilare sugli insegnanti provvisti o meno di green pass, ecco che viene demandato loro anche il compito di “schedare” gli studenti che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione. Una situazione che spaventa soprattutto i genitori, molti dei quali si sono rivolti a un legale, per sperare di veder tutelati i diritti dei propri figli.

Si stanno muovendo a tutela dei diritti dei minori anche diverse associazioni, come l’associazione Colibrì Puglia da cui siamo stati contattati. La Presidente ci riferisce di aver inoltrato una segnalazione al garante della privacy in merito a questa e a un’altra situazione incresciosa.

Alcune scuole in provincia di Lecce, ma potrebbero essercene altre in altre province, stanno emanando circolari indirizzate alle famiglie contenenti moduli Google da compilare con dati personali inerenti lo stato vaccinale del minore, con le opzioni ( da selezionare):

  • Di aver già completato il ciclo di vaccinazione
  • di aver già effettuato la prima dose di vaccino
  • di aver prenotato la prima dose di vaccino
  • DI VOLER EFFETTUARE LA VACCINAZIONE
  • DI NON VOLER EFFETTUARE LA VACCINAZIONE

Si tratta di dati personali sensibili che non possono e non devono essere in possesso della scuola, almeno in assenza di una legge sull’obbligo vaccinale per i vaccini covid“.

Sul tema il garante della privacy si era già espresso, con una Faq relativa ai diritti dei lavoratori dipendenti: “Il datore di lavoro non può chiedere ai propri dipendenti di fornire informazioni sul proprio stato vaccinale o copia di documenti che comprovino l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19. Ciò non è consentito dalle disposizioni dell’emergenza e dalla disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro“. Perché per la scuola e soprattutto per i minori la regola dovrebbe essere diversa?

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