Servono davvero i 3-5 Pasti al Giorno? La Salute passa anche dal Digiuno Intermittente

 

Marco Ciambotta, biologo nutrizionista, fornisce consigli sulla frequenza dei pasti, sul loro apporto e sul digiuno intermittente. Una pratica che si deve affrontare seguiti dal medico

Cosa fare per dimagrire? E per restare in forma? Si deve restare legati ai classici 5 pasti al giorno o meglio farne 3? E il digiuno intermittente è utile? E come attuarlo?
Sono tante le domande legate all’alimentazione che ogni giorno ci balzano alla mente. In aiuto ci viene Marco Ciambotta, biologo nutrizionista. In particolare, Ciambotta fornisce alcuni consigli sulla frequenza dei pasti, sul loro apporto e sul digiuno intermittente. Una pratica di cui si parla molto ultimamente e che si deve affrontare seguiti da un medico.

La leggenda dei 5 pasti fondamentali

I 5 pasti al giorno sono una leggenda che nasce dal fatto che impieghiamo energia per digerire, per cui se mangiamo più spesso utilizziamo più energia, ma non vero. L’energia impiegata per digerire non cambia rispetto al numero dei pasti ma alla composizione dei pasti.

Perché le domande che ci dobbiamo porre sono? Mangiamo alimenti processati o no? Mangiamo carboidrati complessi o zuccheri semplici? Mangiamo abbastanza proteine? «Personalmente trovo molto utile fare solo 3 pasti al giorno per abituare il metabolismo a gestire piccoli periodi di digiuno e aumentare così la flessibilità metabolica e la sensibilità all’insulina», spiega il biologo.


Anche il digiuno può far bene

Anche il digiuno è importante in un’alimentazione equilibrata. Le indicazioni fino a qualche anno fa erano di non saltare assolutamente i pasti, ma in realtà le evidenze scientifiche hanno sdoganato la pratica del digiuno.

Oggi però si stanno scoprendo moltissimi benefici metabolici riguardo il digiuno, come ad esempio il rinnovamento cellulare, la flessibilità metabolica e la sensibilità insulinica. In fin dei conti siamo animali e nella nostra storia evolutiva non abbiamo mai avuto i supermercati aperti h24 e non abbiamo mai mangiato con continuità e costanza per 5 volte al giorno.

«Il nostro metabolismo ha le capacità di far fronte a dei periodi di digiuno, anzi credo sia corretto mantenerlo allenato in tal senso. Saltare gli spuntini è il primo passo per adattarsi al digiuno intermittente», spiega l’esperto - La flessibilità metabolica è la capacità del nostro corpo di bruciare grassi e carboidrati al momento giusto e di cambiare fonte energetica in base alle necessità. 
Purtroppo, in molti di noi il metabolismo non è così efficiente e non riesce a bruciare correttamente i grassi per cui richiede costantemente energia sotto forma di carboidrati. Abbiamo costantemente fame di carboidrati. Questo causa un problema con l’insulina per cui le cellule ne diventano resistenti, che è la forma prediabetica. Il digiuno aiuta tantissimo a migliorare questi parametri, non a caso è presente in moltissime religioni e tradizioni»...Continua su Articolo Originale...