Quando l' app di fitness fa la spia


La polizia del Kent, nel Regno Unito, segnala un caso piuttosto bizzarro di infrazione del limite stradale di velocità. Pochi giorni fa ha rilevato sull’autostrada A2, vicino a Gravesend, un automobilista che viaggiava ben oltre il limite di velocità: andava a circa 200 km/h in un tratto in cui il limite consentito è poco sotto i 100 (per la precisione è 60 miglia, ossia 96 km/h). Purtroppo in questo periodo di lockdown, con le strade semideserte, alcuni automobilisti pensano di poter approfittare della situazione per provare i propri bolidi ignorando sicurezza e limiti di legge.

Un agente ha fermato il conducente e gli ha contestato il superamento dei limiti a livelli tali da comportare la possibile revoca della patente. L’automobilista non ha potuto opporsi al rilevamento di polizia, anche perché sul suo telefonino è comparsa una notifica della sua app di fitness, che lo congratulava per il suo nuovo record di velocità nella corsa: 200 km/h. E l’agente l’ha notato.

Il tweet della polizia mostra il rilevamento ufficiale, non quello dell’app di fitness.

Casi come questo ci ricordano che spesso non ci rendiamo conto di quanti dati vengono acquisiti dai dispositivi che indossiamo e portiamo con noi e che quei dati permettono di ricostruire moltissimi dettagli della nostra vita. Compresi quelli imbarazzanti o criminali come questo.


Fonte aggiuntiva: KentOnline.