Israele, il paradosso del Paese più vaccinato al mondo: è boom di ricoveri in terapia intensiva

Di Come riporta il media israeliano Arutz Sheva il numero di contagi da covid-19 in Israele cala, ma aumentano i ricoveri per casi gravi. Un totale di 4.800 nuovi casi di coronavirus sono stati diagnosticati in Israele martedì, secondo i dati diffusi mercoledì mattina dal Ministero della Salute, in calo rispetto agli 8.782 nuovi casi segnalati lunedì scorso.

La percentuale di positività ai test è scesa dal 5,11% di lunedì al 4,70% di martedì. Ora ci sono 74.898 casi attivi noti del virus in Israele, inclusi 1.123 pazienti ospedalizzati con COVID. Dall’inizio della pandemia, sono stati segnalati 1.244.580 casi confermati del virus, circa il 13% della popolazione del paese, cioè numeri importanti.

Tutte buone notizie? No, ce ne sono anche di cattive. Il numero di pazienti gravemente malati è salito mercoledì a 723, rispetto ai 708 di martedì. Di questi, 251 sono in condizioni critiche, con 172 sui respiratori. Finora, in Israele sono stati registrati un totale di 7.582 decessi correlati al coronavirus, inclusi nove decessi martedì e cinque mercoledì mattina.

Questo appare molto strano nel paese che si presenta con i più alti tassi di vaccinazioni al mondo. Su 9 milioni di abitanti, con i dati di mercoledì mattina,   6.073.103 israeliani hanno ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer-BioNTech, o il 65,31% della popolazione, con 5.593.597, o il 61,15% della popolazione, che ha ricevuto due dosi, e 3.104.708, o il 33,39% della popolazione, avendo ricevuto tre dosi. Una fetta della popolazione molto elevata con già tre dosì cioè booster compreso. Eppure l’andamento delle infezioni sembra calare più per un andamento naturale, simile alle precedenti ondate:

Dato che la copertura vaccinale dovrebbe aiutare specialmente dalle ospedalizzazione e che Israele viene a essere il paese al mondo che ha più insistito su questa terapia, dovremmo vedere un calo, non un aumento dei contagiati. Inoltre la mortalità non è poi molto diversa da quella italiana: 12 morti su 9 milioni di abitanti ieri, contro 67 su 60 milioni per noi. Pare che la super confidenza sul vaccino non dia esattamente i risultati attesi, ma Israele sta anche massicciamente investendo sulle cure.

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